La genesi del GP di Miami continua ad essere travagliata. L’ultima opposizione al progetto di portare il Circus nell’area dello stadio dei Miami Dolphins risale al 30 ottobre scorso, con la bocciatura delle risoluzione sulla chiusura delle strade attorno alla zona prevista di realizzazione del circuito.

Questa mossa, portata avanti dal local County Commissioner, Barbara Jordan, che guida il fronte dell’opposizione all’evento, ha provocato una dura reazione del sindaco di Miami-Dade, Carlos Gimenez, che ha dovuto esercitare il suo diritto di veto - come riporta Motorsport Week - per stracciare il risultato del voto di fine ottobre.

Ora, il veto del sindaco può essere annullato nel caso in cui ci siano almeno 9 voti contrari nel consiglio, ma non sembrano esserci queste condizioni.

Gimenez, però, non ha intenzione di proseguire con il muro contro muro e vuole arrivare a un compromesso con chi si sta battendo contro il GP, per trovare una soluzione favorevole a tutti.

Il sindaco, inoltre, ha annunciato di aver incontrato le parti per esporre i benefici che, dall’evento, ne trarrebbe la zona, portando come esempio Melbourne, dove l’arrivo della Formula 1 ha migliorato l’area coinvolta allo svolgimento della manifestazione e ha alzato il valore economico delle case.

L’amministrazione è disposta a trattare per superare lo stallo e non rinunciare a un evento, dalla portata mondiale, che può avere ricadute economiche positive sulla città

Il problema più grande da superare è che se Miami avrà il suo GP potrà farlo solo nella zona dell’Hard Rock Stadium: organizzare un gran premio costa e solo lì c’è la volontà di spendere soldi.

Gimenez spera di convincere il fronte degli oppositori a guardare più ai benefici che ai problemi perché, al contrario, la città perderà una grande occasione di sviluppo… Pronta ad essere sfruttata da altre prendenti, come Las Vegas, in attesa dietro le quinte.