Torna al muretto, Toto Wolff. Dopo l’assenza nel week end di Interlagos, coinciso con una delle esibizioni meno brillanti del campionato per Mercedes, il direttore esecutivo riprende il proprio posto, direttore d’orchestra di una squadra chiamata a chiudere in bellezza.

Hamilton insegue una pole che, dal 2014, Mercedes non ha mai mancato a Yas Marina. Non potrà essere uno-due in qualifica, un altro copione che si ripete da 5 stagioni, perché Valtteri Bottas andrà in penalità per l’utilizzo di una nuova power unit, la quarta stagionale, dopo i problemi avuti in Brasile, con una perdita idraulica che ha costretto al ritiro il pilota finlandese.

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Nella migliore delle ipotesi, per Bottas si prospetta un via dall’11° posizione, dovesse limitare la sostituzione alla componente termica. Arretramento che avviene su un circuito piuttosto ostico quanto a opportunità di sorpasso. Rimontare fino al limite della top-5, tuttavia, non dovrebbe essere una missione impossibile, visto il gap di prestazione sul quale può contare la W10 rispetto alle monoposto di metà schieramento.

Yas Marina per una dimostrazione di forza

“La gara in Brasile è stata per noi deludente, non avevamo la macchina più veloce e abbiamo perso tanti punti per errori nostri.

Abbiamo analizzato quando è andato storto, sia in termini di affidabilità che di decisioni prese in gara, per assicurarci che non si ripeta. È stata un’esperienza dalla quale imparare, qualcosa che ci renderà più forti in prospettiva”, commenta Toto Wolff.

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“Aver reso al di sotto del nostro livello in Brasile fa sì che andiamo ad Abu Dhabi con qualcosa da dimostrare. Yas Marina per noi ha rappresentato un circuito favorevole negli ultimi anni e spingeremo a fondo per proseguire sulla stessa onda. Sarà l’ultima occasione per aggiungere un’altra vittoria al curriculum della W10 e un’opportunità per un grande spettacolo per i tifosi prima della pausa invernale.

Aspettiamo la sfida perché sappiamo come in Formula 1 il tuo valore è nell’ultimo risultato che ottieni”.