Il 2019 di Max Verstappen è ruotato intorno a grandi acuti e un alto rendimento medio, tuttavia, non sono mancate le sbavature, sportive e verbali. Errori che ne hanno condizionato la prestazione in gara, come in qualifica a Città del Messico; commenti evitabili all’indirizzo della Ferrari dopo Austin.

Una stagione comunque da podio e, al Louvre, oltre al premio FIA per il terzo posto in campionato Max ha vinto anche il riconoscimento per la miglior manovra di sorpasso dell’anno: Silverstone, su Charles Leclerc.

Da Monaco 2018 fino a tutta la prima parte di campionato, arrivando alla pausa estiva, ha espresso una solidità e regolarità nuove per il personaggio. E non si dice sorpreso d’aver concluso il miglior campionato dall’esordio in F1: Per me doveva essere la migliore stagione, era naturale.

L’esperienza che guadagni nel corso degli anni ti aiuta parecchio. Il pacchetto di quest’anno, all’inizio abbiamo faticato un po’, non potevamo davvero lottare per la vittoria e anche ottenere i podi era piuttosto difficile, quindi si è trattato di provare a essere il più regolari possibile.

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Speriamo di poter essere più competitivi il prossimo anno, sappiamo di doverlo essere sin dall’inizio per poter lottare per il titolo. Stiamo riversando tutto il nostro impegno, non sarà facile ma ci proveremo”.

Red Bull Verstappen-centrica 

Red Bull ha trovato competitività dopo i test in Bahrain, Honda ha proseguito nella crescita centrando il picco di forma nel finale di stagione. Non sono mancati i vuoti di prestazione, a Spa e Monza, a Sochi e con un rendimento al di sotto delle attese a Singapore. Servirà un altro 2020 per puntare all’obiettivo per il quale deve correre Verstappen: il titolo.

Della stagione da leader formale del team - giacché una Red Bull Verstappen-centrica lo è stata nei fatti fino al 2018 -  ridimensiona l’importanza del cambiamento e dice: “Per me non ha fatto molta differenza, perché davo i feedback che credevo fossero corretti e non ho cambiato approccio.

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Per un certo verso è bello che tutti ti ascoltano, dall’inizio forse c’è un po’ più di concentrazione su una macchina, posso condividere le mie idee, prima arrivavano a due parti, è stata una cosa positiva ma non ha cambiato davvero alcunché”.

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Ambizioni di titolo mondiale e mercato piloti 2021 procedono di fatto appaiati nelle valutazioni di Max. Dichiara fiducia in Red Bull e tiene un occhio interessato sugli sviluppi che arriveranno dal fronte Mercedes-Hamilton: “Red Bull ha dimostrato in passato di poter vincere i titoli, non si tratta solo di un augurio.

Non sarà facile, la competizione è molto forte, come ho detto proveremo a fare di tutto il prossimo anno, sarà un anno importante, poi vedremo cosa accadrà.

Al mercato non ci penso troppo, ovviamente so che c’è un’opportunità dopo il prossimo anno. Ho ancora un anno di contratto, però quel che credo sia ancor più importante sarà vedere cosa accadrà a inizio stagione e da lì vedremo”.