Arrivano le prime “nomination” Pirelli sul 2020. Il gommista indica le mescole – della specifica 2019 – che verranno utilizzate in Australia, Bahrain, Cina e Vietnam.

Se Hanoi sarà una prima assoluta, a Melbourne e Shanghai si correrà con gli stessi abbinamenti proposti quest’anno, ovvero, mescole C2, C3 e C4. Tutti i primi quattro round del mondiale 2020 vedranno questi compound in gioco, con un tendenziale ammorbidimento deciso per il Bahrain, dove quest’anno si è gareggiato con le mescole C1, C2 e C3.

A seguito della votazione dei team, all’unanimità nel continuare a usare le Pirelli 2019 nella prossima stagione, il gommista ha spiegato le analisi condotte insieme ai team e i fattori alla base della scelta prodotta.

La necessità di modificare in parte la progettazione delle monoposto, in una fase così avanzata, per ospitare il profilo modificato delle gomme 2020, frutto di una diversa costruzione, è in cima all’elenco di fattori richiamati dall'azienda italiana e alla base della decisione.

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“I team potranno continuare lo sviluppo delle monoposto 2020, che si trovano già in una fase avanzata, senza interruzioni. L’utilizzo delle gomme 2019 assicura alle squadre stabilità, con il vantaggio di utilizzare un prodotto ben conosciuto nella stagione conclusiva degli attuali regolamenti”, spiega Pirelli in una nota.

Costruzioni, base per sviluppare le 18 pollici

Non sarà un percorso di sviluppo che andrà sprecato nelle informazioni raccolte. I dati sulle nuove costruzioni e mescole, infatti, confluiranno nel prodotto 2021 da 18 pollici. “Le nuove soluzioni delle costruzioni 2020 testate ad Abu Dhabi, che Pirelli continuerà a sviluppare ulteriormente per l’era dei 18 pollici, permettono pressioni delle gomme inferiori rispetto a quelle attuali. Di conseguenza saranno in grado di compensare le prestazioni maggiori attese dalla prossima generazione di monoposto.

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Queste nuove soluzioni viste sulle gomme da 18 pollici che verranno usate dal 2021, hanno mostrato risultati positivi nei primi test in pista”, approfondisce la casa della P lunga.

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E il lavoro sul 2021 inizierà prestissimo, si andrà in pista già a febbraio, a Jerez, con la Ferrari a compiere i primi chilometri del percorso di sviluppo che coinvolgerà tutti i team.