Lui per primo sa di dover esprimere un altro rendimento. Lo deve al curriculum di uno dei piloti più vincenti in griglia, ancor prima che per costruire un futuro che possa essere ancora in Ferrari, alla scadenza dell’attuale contratto.

Sebastian Vettel, chiuso un campionato negativo nell’insieme, dopo Abu Dhabi con schiettezza ha messo in campo l’analisi di un anno insufficiente.: "Devo fare meglio e di più, so di poterlo fare”, in prospettiva 2020.

Il tratto impulsivo del carattere ha continuato a giocare tranelli in pista, dall’errore in Bahrain in sfida con Hamilton, al tamponamento su Verstappen a Silverstone. Una monoposto non all'altezza ha fatto il resto nel creare l'assenza del feeling ideale del quale ha bisogno un pilota per esprimersi al meglio.

Emozioni pro e contro

Il lato passionale e guidato dalle emozioni, però, ha regalato anche la fotografia – tra le più belle del 2019 – di Montreal, il dopogara con lo scambio delle tabelle tra vincitore e secondo posto, a ribadire quella che sentiva come la realtà dei fatti, al di là delle decisioni dei commissari.

Leggi anche: Verstappen esclude un futuro in Ferrari con Leclerc

“Ognuno è come è. Che io di tanto in tanto sia emotivo fa parte delle cose. Mi piace questo sport e dentro l’abitacolo serve una buona dose di passione. Di tanto in tanto servirebbe che fossi un po’ meno guidato dalle emozioni ma toglierebbe anche qualcosa alla guida e al divertimento”, racconta in una lunga intervista concessa al quotidiano Blick.

Ferrari, l'obiettivo da raggiungere

Vettel tra i personaggi più completi e profondi della F1 attuale, Vettel sul cui futuro si addensano rumours di un 2021 chissà dove. Il ritiro, una possibilità?

Seb spiega di non aver pensato all’idea “nello specifico. Ma dopo più di 12 anni pensi a cosa arriverà dopo. Non è positivo affrontare la vita senza un piano.

Non mi spingerei a guardare così lontano in questo momento (al 2021; ndr), in Ferrari è chiaro l’obiettivo del titolo mondiale e non l’abbiamo ancora raggiunto”.

Una stagione in un voto

Ha commesso degli errori di guida e, nel confronto con Charles Leclerc, il pilota monegasco stacca un voto più alto nel giudizio conclusivo. Che voto si dà Vettel? La mia stagione non è stata perfetta, piccole cose fanno la differenza. Alla fine, mancano i punti che avrei dovuto ottenere e ovviamente non sono soddisfatto. Devo migliorare, è chiaro.

Leggi anche: Binotto, Leclerc e Vettel alla pari, ordini se necessari

Nel 2020 la vita contro Charles non sarà facile e la nuova generazione è già lì, con Charles, Max, Esteban, Lando, Alex, George, Pierre.

Non ho fatto bene abbastanza da meritare un 8, 9 o 10. Un 5 sarebbe troppo duro, quindi direi un 6 o un 7, il voto”.