Mancano poche ore alla presentazione domani pomeriggio a Reggio Emilia della nuova Ferrari F1 per la stagione 2020 – che potrebbe chiamarsi SF20 o anche SF1000, quest'ultima sigla a celebrare il millesimo GP disputato entro fine anno dalla Scuderia – e sono già trapelate diverse indiscrezioni. Che i nostri Mario Donnini e Giorgio Terruzzi commenteranno anche su Autosprint in edicola questo martedì, cioè domani. Le anticipazioni riguardano soprattutto la livrea: la scelta del luogo della presentazione (a Reggio Emilia nacque nel 1797 la bandiera italiana) farà da incipit a una particolare colorazione tricolore, e del resto è previsto che nel corso della presentazione il sindaco Luca Vecchi consegni un vessillo storico ai rappresentanti del team.

In ricordo di Villeneuve e Scheckter

Oltre alla colorazione base virata su un rosso opaco più scuro, vi saranno alcune altre particolarità come ad esempio i numeri di gara bianchi. Questi riprenderanno il design che a fine anni '70 e inizio anni '80 venne adottato per esempio sulle macchine di Jody Scheckter e Gilles Villeneuve, molto squadrati e con un profilo sottile a bordarli. Naturalmente non rivedremo il numero 27 (peraltro ancora appannaggio di Nico Hulkenberg) ma pensiamo che l'effetto sui numeri 5 e 16 di Seb Vettel e di Charles Leclerc non sarà per questo meno evocativo.

Dal punto di vista tecnico non sono attese particolari novità, anche in virtù del fatto che quest'anno si prosegue con le regole 2019 e dunque si punta più a un affinamento della monoposto precedente. Cercando naturalmente, però, di risolverne le carenze. In particolare l'assenza di carico aerodinamico che si rifletteva anche sulla difficoltà nel portare "a regime" le gomme e quindi faceva perdere tenuta di strada anche nelle curve lente. Ci si aspetta dunque un maggior sfruttamento delle superfici alari e delle varie appendici, pur se non si parla (ancora) di puntare a "rake" esagerati in stile Red Bull.

Novità tecniche

La parte telaistica non dovrebbe essere stravolta, nonostante il ritorno in squadra di Simone Resta e le dichiarazioni di Piero Ferrari per cui la monoposto sarebbe stata completamente ridisegnata: secondo le indiscrezioni, invece, i valori caratteristici come il passo rimarrebbero invariati. Lo stesso per quella motoristica, sebbene la ricerca tecnica degli ultimi mesi abbia portato a un miglior sfruttamento sia della parte termica (il V6 turbo) sia di quella elettrica (ERS) a vantaggio contemporaneamente di potenza e consumi. Forse qualche novità sarà giusto nel sistema di raffreddamento, finalizzato a flussi interni e pance più mirati a contribuire alla maggior deportanza generale anche da parte del corpo vettura. Tutti dubbi che comunque vedremo se saranno risolti questo martedì 11 febbraio oppure nei prossimi test invernali, a partire da mercoledì 19, quando si sarà costretti a provare in pista le nuove configurazioni effettive.

Mercedes, ecco la livrea della W11