Non parte in sordina Valterri Bottas, che a Silverstone per la presentazione della nuova monoposto Mercedes W11 alza la voce. Dopo la presentazione della nuova Ferrari SF1000, il team delle Frecce d'argento ha svelato finalmente la vettura favorita, la regina del Mondiale di Formula 1 2020, e il pilota finlandese ci tiene a lanciare un messaggio forte a Toto Wolff e al compagno di scuderia sei volte iridato Lewis Hamilton: "Cosa posso fare per migliorarmi? Concentrarmi solo sul mio lavoro perché Lewis vorrà vincere come sempre. Ma ora le cose iniziano davvero e sono davvero entusiasta di avere finalmente la possibilità di guidare la nuova auto. Ho aspettato di tornare al volante, non vedevo l'ora". 

Essere protagonista e non l'ombra di Lewis, che quest'anno non solo proverà a difendere il titolo piloti e costruttori ma cercherà di raggiungere il record di Michale Schumacher dei 7 titoli iridiati. E Bottas inizierà a mostrare la sua determinazione proprio oggi in pista a Silverstone per effettuare i primi giri con la W11

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Bottas: "W11 è l'arma giusta per combattere"

Sembra che per questa nuova stagione, abbia fatto tesoro davvero delle sue debolezze: “Sono felice di poter ritornare a guidare, rivivere quel sentimento è entusiasmante. Insomma non sono nervoso, per noi è diventata una routine, ma l’eccitazione non muta. Questo con la W11 è il mio vero appuntamento di San Valentino, è il mio colpo di fulmine. Per questo 2020 rinizio da zero, è bello e sono fiducioso: ho lavorato bene e potrò alzare il mio livello quest'anno.

Il mio winter break credo sia stato il migliore di sempre. Ho sperimentato nuove routine in diverse zone climatiche. Ho anche guidato un po’, dal rally artico in Finlandia. Questa stagione sarà una sfida, ma so che ogni singolo membro di questo team ci darà gli strumenti necessari per combattere.”

Come anche ha dichiarato Toto Wolff, però un successo di squadra si costruisce passo dopo passo. Quello che conta è dare sempre il massimo in gara come già ha fatto nei Gp d'Australia, Azerbaigian, Austria, e Monza non lasciarsi buttar giù dai passi fassi (da leggere come Bahrein, Canada e Hockenheim) ma analizzarli per migliorarsi davvero. 

Per questo nonostante l'entusiasmo oggi è alle stelle: “La prima volta che mi sono recato in fabbrica è stato un paio di settimane fa per alcuni incontri con il team e ci siamo tenuti in contatto da quel momento. È stato interessante partecipare sempre più, imparare ogni singola componente della nostra nuova arma. Sviluppare e costruire una nuova vettura non è mai immediato, richiede l’impegno e la dedizione di ogni singolo componente della squadra”

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