La profonda crisi tecnica Williams ha radici lontane, mascherate dai risultati sportivi nelle prime stagioni dell’era turbo ibrida, nella quale ha potuto beneficiare al massimo della fornitura Mercedes – tale era la superiorità tecnica della power unit –, che ha consentito al team di respirare l’aria dei "piani alti" a ridosso dei big, strappare alcune pole e arrivi a podio in piste favorevoli.

Sterzi a parte: Per la Williams è la stagione dell’addio?

L’ultimo exploit è datato Baku 2017, allora Lance Stroll sul podio in una gara pazza. Stagione conclusa al quinto posto nel Costruttori, dietro una Force India – per il secondo anno consecutivo – per risorse con minori possibilità di spesa.

L’ingaggio di Paddy Lowe dalla Mercedes sembrava dovesse rappresentare la svolta a Grove, si è tramutato in un ritorno fallimentare. Spesso, il ruolo di Claire Williams a capo della scuderia è stato messo in discussione nella capacità di dirigere una struttura dal grandissimo passato, diventato solo un pallido ricordo.

I campionati 2018 e 2019 hanno rappresentato il punto più basso raggiunto dal team, fanalino di coda e con una preoccupante carenza organizzativa e continui avvicendamenti nelle posizioni chiave, gestionali e tecniche. Il culmine, negativo, è arrivato nel mancato debutto in pista nella prima sessione di test invernali della monoposto 2019. La stagione alle porte, nelle speranze del team, dovrà indicare progressi che, visto il punto di partenza, non dovrebbero essere così difficili da mostrare.

In Austria con nuovi colori

Interrotta la sponsorizzazione con Rokit, le macchine di Russell e Latifi andranno in pista con una livrea diversa dal bianco-rosso-blu visto nei test invernali, colori che verranno presentati a ridosso del primo GP in Austria, come anticipato da Claire Williams nel corso di un incontro con i media a margine della presentazione dei risultati finanziari.

Abbiamo avuto due anni negativi, a qualsiasi squadra può capitare. Conta che fai a seguito di queste due stagioni negative, ciò che impari dagli errori che ti risolleva. È il tipo di lavoro che abbiamo fatto durante lo scorso anno e stiamo facendo quest’anno”, ha commentato Claire Williams a Racefans.net, rifiutando l’idea di una squadra da tempoin declino.

La pista per mostrare i progressi fatti

Se i risultati finanziari dell’esercizio 2019 sono stati aggravati dall’assenza di risultati in Formula 1, con la conseguente, ridotta, fetta di premi FOM pagati, non va dimenticato un benefit del quale gode il team, slegato dai risultati sportivi, in quanto squadra “storica” presente in Formula 1, al pari di McLaren. Un extra bonus che ha mitigato le perdite del margine operativo lordo a 14 milioni e mezzo di euro, rispetto a un profitto nel 2018 di uguale cifra.

“Sfortunatamente, non potendo correre quest’anno non abbiamo potuto mostrare alle persone i progressi che abbiamo fatto. Prima degli ultimi due anni avevamo ottenuto notevoli riuscite nel 2014 e nel 2015, finendo due volte terzi e poi nel 2016 e 2017 quinti.

Dire che la Williams si trova in una lunga spirale di declino è probabilmente un po’ esagerato o inesatto”.