Gli intrecci tra Indianapolis e la Formula 1 registrano più fronti. Dal possibile interesse della Ferrari a uno sbocco nella Indycar, alla luce del surplus di risorse dettate dal tetto di spesa in vigore dal 2021, con una prospettiva che guarderebbe al 2022, campionato dell’introduzione dei nuovi motori ibridi nella serie statunitense; fino a una Formula 1 che potrebbe tornare a tagliare la brickyard.

Ne ha parlato Roger Penske, lo ha fatto direttamente in casa Liberty Media, all’interno del podcast di Sirius XM dedicato alla Indycar.

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Ha indicato i tempi perché si possa discutere dell’organizzazione di un GP, l’ultima volta fu nel 2007: “C’è l’opportunità di una gara di Formula 1 nel 2021, 2022 o nel 2023”, le parole di Penske.

Espansione negli USA della Formula 1 sempre con il Gran Premio di Miami lungo la via, ricca di ostacoli, di un esordio nel calendario 2021, su un circuito ricavato intorno allo stadio dei Miami Dolphins.

500 Miglia aperta al pubblico

Penske ha confermato nei giorni scorsi l’intenzione di correre la prossima 500 Miglia nel mese di agosto e di farlo con la consueta cornice di pubblico: “Correremo la Indy 500 nel 2020, stiamo osservando tutti gli aspetti e pensavamo che per la nostra programmazione fosse intelligente spostarla. La notizia positiva arriva dai numeri legati al Covid in diminuzione, osserviamo ogni giorno i dati dello Stato dell’Indiana, penso sia positivo. Quindi, avremo la Indy 500 in agosto”.

Per una Indianapolis che progetta il ritorno nel calendario della Formula 1, quello della serie Indycar andrà incontro a un’espansione: “Vogliamo aggiungere più gare al programma, avremo un equilibrio tra circuiti ovali e tracciati permanenti e provvisori, come Detroit, Long Beach, Toronto”.

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