Il boxer 6 cilindri aspirato, l’intero progetto 917, il motore V6 turbo della McLaren-TAG. Sono alcuni passaggi chiave nella storia Porsche, sui quali è apposta la firma di Hans Mezger.

È scomparso all’età di 90 anni l’ingegnere che ha legato la propria carriera alla casa di Stoccarda, dal 1956 fino alla progettazione del V12 aspirato del 1990, ultimo progetto Porsche da Formula 1. Al primo, nel 1960, diede il proprio contributo lavorando alla distribuzione, curò i calcoli del profilo dell’albero a camme, riuscendo a cambiare verso il calcolo tecnico un’assegnazione che, all’arrivo in Porsche nel 1956, a 27 anni, lo voleva destinato allo sviluppo del progetto diesel.

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Ingegnere passato dagli "stage" con lavori in fonderia prima di avviare la carriera con il Cavallino di Stoccarda, si considera il padre del motore simbolo Porsche: il boxer 6 cilindri aspirato raffreddato ad aria della Porsche 911, a inizio anni Sessanta: per tre decenni manterrà quell’unicità del raffreddamento.

Le corse le conobbe per la prima volta nel ‘46, da spettatore a Hockenheim; le ritrovò negli anni Sessanta, F1 e non solo: in prima linea, responsabile dello sviluppo del progetto Porsche 917. Altro passaggio cruciale nella storia del marchio, questa volta sportiva. Dominerà la scena del Mondiale Marche a inizio anni Settanta, si affermerà Oltreoceano nella versione del V12 turbocompresso, un’esperienza tradotta poi sulle stradali, con la 911 Turbo.

Altra icona, la progettazione del motore V6 turbo da 1.5 litri per la Formula 1. Il TAG-Porsche, nel nome il finanziamento della TAG di Mansour Ojjeh, per un legame con la McLaren avviato nel 1981 e destinato a collezionare 25 vittorie in Formula 1 e tre titoli mondiali, fino al 1987.

Motori Porsche per la Indy, per il Gruppo C rally, fino all’esperienza di un 4 cilindri per Harley Davidson, saranno altri progetti a corollario di una lunga carriera.

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