Non si può attendere l’Ungheria, tanto è grave la condizione tecnica della Ferrari SF1000. Non si può attendere un circuito dalle caratteristiche non rappresentative dei problemi manifestati a Zeltweg: anzitutto carenza di velocità massima. E non solo.

Si lavora per accelerare il debutto di una parte del pacchetto aerodinamico annunciato per il terzo GP stagionale, una diversa configurazione del progetto, necessità nata dopo i riscontri avuti nei test e il conseguente cambio di direzione rispetto all’iniziale piano di sviluppo.

Introdurre parte della nuova aerodinamica dalle libere del venerdì del GP di Stiria consentirà di svolgere le consuete verifiche, sia di correlazione dati tra simulazioni in fabbrica e pista, sia in rapporto alle prestazioni ottenute nel week end alle spalle. Correre sulla stessa pista, a distanza di 7 giorni, sotto questo aspetto è un utile vantaggio.

Camilleri: posizioni non da Ferrari

Il giorno dopo l’imprevedibile Gran Premio d’Austria, con Leclerc a salvare il risultato Ferrari e strappare un inaspettato secondo posto, è l’amministratore delegato Louis Camilleri a parlare. Charles ha dato spettacolo ieri in Austria, sia nella capacità di approfittare delle opportunità che gli si sono presentate nel finale sia, soprattutto, nel difendersi quando era attaccato da vetture più veloci in termini di velocità pura. Ha confermato ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, il suo talento e la sua determinazione nel difendere i colori della Scuderia.

Peccato per Sebastian che non si è potuto esprimere al meglio perché non era soddisfatto del bilancio della sua vettura: ora stiamo analizzando i dati per capirne le ragioni. Sappiamo che c’è molto lavoro da fare in termini di prestazione. Non è certo questa la posizione in griglia che deve avere un team come la Ferrari e dobbiamo rispondere immediatamente”.

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L’eccesso di resistenza all’avanzamento è il principale fronte sul quale intervenire per recuperare efficienza in rettilineo, quindi velocità, in un equilibrio che non dovrà sacrificare il carico generato in curva. Andrà rivisto anche il comportamento della SF1000 in curva, spesso scomposta in uscita di curva 4, soprattutto con Vettel.

Sviluppo accelerato

“È chiaro che bisogna migliorare su tutti i fronti. L’unica soluzione è reagire e sono contento dalla risposta immediata e dall’impegno che Mattia e la sua squadra stanno mettendo in ogni area, non soltanto per portare in pista oggi quello che sarebbe stato pronto domani ma anche nell’accelerare ulteriormente il programma di sviluppo per le gare successive.

Una risposta da squadra unita che si rimbocca le maniche e affronta di petto le difficoltà, senza piangersi addosso. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo, che deve seguire un programma a lungo termine: non sono certamente delle battute d’arresto che potranno cambiare il percorso intrapreso e ho assoluta fiducia che Mattia e la squadra sapranno sistemare le nostre carenze”, conclude Camilleri.

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