Un secondo Gp in Italia? Possiamo dire che ve lo avevamo anticipato. L'ufficialità del Mugello con il Gp di Toscana Ferarri 1000 previsto per il prossimo 13 settembre è quella ipotesi che già il 9 giugno faceva bene al cuore dei lettori di Autosprint.

Il direttore Andrea Cordovani nel suo editoriale aveva annunciato che le trattative erano abbastanza avviate. E non a caso la copertina del numero 23 era un bellissimo tricolore sventolante sul titolo: "Italia pronta a raddoppiare". Così è stato: la Formula 1 raddoppierà in Italia. Il Circus ha regalato la millesima gara della Ferrari proprio nella splendida cornice toscana così che tutti i tifosi italiani possano festeggiarla (magari dal vivo, chissà) con la consueta ondata Rossa viruale o reale.

Ma non solo perché come avevamo scritto sarà una doppia festa: "Si tratterebbe del Gp che celebra due eventi eccezionali: il 70° Anniversario della F.1 e il Gp numero 1000 della Ferrari. Insomma un evento nell’evento. È per questo che la trattativa si fa sempre più calda e garantirebbe all’Italia (anche se a porte chiuse) una vetrina eccezionale. Ci sono storie che stuzzicano emozioni oltre alla fantasia".

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Il coro di voci che urlavano sì

Non solo la copertina ma nel numero andato in edicola un mese fa, avevamo dedicato ben quattro pagine all'ipotesi Mugello. Era il 2006, quindi la bellezza di 14 anni fa quando si corse per l’ultima volta sia ad Imola che a Monza (sebbene l’appuntamento imolese fosse sotto la denominazione Gp San Marino), registrando due weekend entusiasmanti entrambi molto importanti nell’economia iridata per la lotta al titolo. Dal 2008 al 2012 solamente la Spagna ha vantato due corse in calendario nell’arco di una singola stagione, rispettivamente in Catalunya e nel porto di Valencia. 

A favore del bis tutto tricolore avevamo sentito diversi personaggi del motorsport: Cesare Fiorio, Luigi Mazzola, Vitantonio Liuzzi, Vincenzo Sospiri, Gimmi Bruni e Andrea Montermini. Tutti entusiasti e fiduciosi.  E per questo vi ripropriamo qualche loro dichirazione.

"Mugello è spettacolare, al top. Certo, è difficile superare in pista, ma è una questione di caratteristiche, ci sta - ha detto Fiorio-. Mugello è un circuito ideale per i collaudi e infatti effettuavamo spesso test con la Ferrari. La pista presenta molte curve impegnative, salite e discese, tutte caratteristiche che si potevano riscontrare in altri circuiti della stagione".

"Mugello è un circuito che dà un bel 10 a 0 a diverse piste presenti nel calendario recente della F.1. La location, i box, le strutture e il circuito sono ottime. La pista toscana piace molto ai piloti per via delle sue difficili e impegnative curve veloci, per i tanti cambi di direzione presenti e per i punti che forniscono opportunità di sorpasso mozzafiato", ha detto Mazzola.

"Il Mugello comunque è sempre il Mugello perchè è pista molto caratteristica. Il ritorno dell’‘old school’, almeno in parte, sarebbe davvero interessante e, in questo senso, il Mugello sarebbe perfetto. Gli appassionati chiedono a gran voce tracciati con vie di fuga più tradizionali ed interessanti a livello tecnico", ha detto Liuzzi.

"Il Mugello è una delle piste più belle che ci siano al mondo. Sarebbe uno spettacolo vedere la Formula Uno correrci. Mugello inoltre è vicino a Firenze e il panorama è fantastico", aggiunge Sospiri.

"La pista toscana presenta alcuni punti critici, con sali scendi importanti e curve cieche, ma è anche il suo bello! L’impatto scenografico in occasione degli appuntamenti della MotoGp lasciano ben sperare per un evento riuscito del calendario F.1.", ha detto Montermini.

"Guidare al Mugello sogno di ogni pilota. E' una delle mie piste preferite, non c’è dubbio. Ho dei ricordi bellissimi legati al Mugello perchè, tra l’altro, è la pista sulla quale ho vinto la mia prima corsa in vettura nel 1998, quando correvo in Formula Renault Campus", ha detto infine Bruni.