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Hamilton, il primo squillo


Una rondine non fa primavera, un proverbio da ricordare a Valtteri Bottas. Il Lewis meno in palla, battuto ed un po' distratto di domenica scorsa ha lasciato spazio al Lewis cannibale, imbattile e sempre affamato di questa domenica. Bottas forse ci aveva sperato in un Hamilton meno combattivo del solito dopo la prima gara, ma l'inglese ha chiarito subito che il Gp d'Austria era stata solo una parentesi, un'eccezione che a volte si concedono anche i campioni. Del resto, c'erano fine settimana in cui Michael Schumacher era più preoccupato di Rubens Barrichello, ma poi i campionati finivano sempre alla solita maniera. Bottas è comunque il leader in classifica e questo è un merito, ma la prova di forza del Gp di Stiria da parte di Hamilton ha risvegliato vecchie certezze che adesso Valtteri deve fronteggiare: per battere Lewis, serve superare i propri limiti. Limiti che si sono visti in qualifica (problemi ai freni a parte), dove l'inglese si è preso il lusso di ridicolizzare il compagno di squadra, oltre che il resto della griglia. Un secondo e quattro a parità di macchina è roba forte che si fa fatica a dimenticare. A Budapest, per certi versi, la pressione tornerà tutta su Bottas. Se vuole battere Lewis, auguri a lui.

Hamilton: "Gran passo avanti per me"

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