L’Ungheria evoca una disfatta, un anno fa, quando le due Ferrari si limitarono a essere spettatrici a debita distanza della sfida Hamilton-Verstappen. Oltre un minuto di ritardo sotto la bandiera per Vettel e Leclerc. Allora, la SF90 missile sui rettilinei – grazie a una super-power unit – ma in deficit di carico aerodinamico e prestazione in curva.

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Doveva essere il principale settore di intervento, il lavoro di sviluppo che a Singapore ha dato i suoi frutti. Si sperava, da lì, di portarli in una stagione di continuità regolamentare: questa. Il week end del Gran Premio d’Ungheria dirà cos’è migliorato rispetto ad allora. Arriveranno altre novità tecniche, un’ala posteriore specifica da alto carico.

Podio sempre off-limits

Charles Leclerc, alla vigilia della giornata di libere, fa il riassunto di una condizione tecnica apparsa evidente in Austria: “Realisticamente stiamo faticando con le prestazioni al momento, non penso che possiamo considerarci in lotta per il podio ma proveremo a cambiare questa situazione e stiamo provando a lavorare per farlo il più in fretta possibile”.

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Spielberg ha esposto le lacune di prestazione sul rettilineo (e non solo), l’Hungaroring dirà in modo completo del grip meccanico, del carico aerodinamico e stabilità nei lunghi appoggi a medie andature.

Hungaroring difficile 

Che pista sarà per la Ferrari SF1000? “Difficile ancora. Lo scorso anno abbiamo fatto fatica su questa pista, oggi abbiamo una macchina differente e speriamo che i cambiamenti fatti al bilanciamento ci aiutino, ma dubito sarà un quadro molto diverso dallo scorso week end. Mi aspetto uno scenario simile”.

Dovrà essere completamente diverso, invece, il confronto tra le due rosse, inaccettabile un autoscontro bis. Capitolo chiuso, si guarda avanti, con Charles a spiegare: “Ho parlato con Seb dopo la gara per scusarmi, adesso è alle spalle e da parte mia sono concentrato sul week end per provare a ottenere il miglior risultato possibile”.

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