Neanche una partenza con pista umida è riuscita a mettere i bastoni tra le ruote a Lewis Hamilton, che vince il Gp d'Ungheria prendendosi la seconda vittoria stagionale e la leadership della classifica. Un gran Max Verstappen è 2° davanti a Bottas, di nuovo male la Ferrari: Vettel è 6°, Leclerc addirittura 11° ed entrambi doppiati.

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Max, che rischio!

Già prima del via, un brivido: Verstappen sbatte nel giro di schieramento in griglia ed i meccanici Red Bull sono costretti ad un miracolo per ricostruire la macchina e far partire l'olandese, che riesce ad avviarsi con pista bagnata. Tutti su intermedie, mentre Magnussen prova le full wet: il danese capisce già nel giro di ricognizione che è un errore e sia lui che il compagno sono gli unici ad azzardare le gomme da asciutto. Allo spegnimento dei semafori Hamilton mantiene la testa della corsa, mentre Bottas pasticcia con la frizione e scivola in sesta posizione, passato da Stroll, Verstappen (ottima partenza), Vettel e Leclerc.

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Tutti sulle slick

Al muretto i tecnici osservano il monitor dei tempi, dove le Haas risultano le più veloci: tutti ai box dunque per mettere le gomme slick. E' in questo frangente che la corsa Ferrari si complica, perché Leclerc va dentro al secondo giro e mette le morbide, mentre Vettel si ferma al passaggio successivo per montare le medie, ma il "traffico" fa perdere almeno sei o sette secondi al tedesco che scivola indietro. Dopo che tutti si sono fermati, la classifica dice Hamilton, Verstappen, Magnussen, Grosjean (ottima la chiamata Haas), Stroll, Leclerc, Bottas, Vettel, Albon e Perez, questa la top ten. 

Leclerc subito in crisi

Charles inizia subito a soffrire con le soft per via del graining, perdendo a poco a poco posizioni, scivolando dietro anche a Vettel prima di tornare ai box per mettere le gomme dure al giro numero 20 e sprofondare in 15° posizione. Vettel si ferma una decina di tornate dopo, con la Ferrari che nonostante il rischio pioggia azzarda le dure anche sulla macchina del tedesco, il quale inizia a girare su buoni tempi che gli permettono di recuperare terreno e di guadagnare qualche posizione su chi lo precede con l'undercut.

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Verstappen si difende

Mentre davanti Hamilton viaggia indisturbato verso il successo, Verstappen tiene il secondo posto mentre Bottas recupera fino al terzo, prima di fermarsi ai box al giro numero 49 per provare l'attacco all'olandese nel finale. Attacco che non riesce, perché l'olandese è bravo a gestire la situazione, mentre Stroll porta a casa un gran bel 4° posto. Crollo nel finale per le Ferrari, con Vettel che deve cedere la quinta piazza ad Albon salvando la sesta su Perez, 7° alla fine. Ottava posizione per Ricciardo, a punti Magnussen e Sainz, con lo spagnolo che vince il duello in pista con Leclerc, 11° a fatica nel finale con gomme ormai vecchie. Per Hamilton giro veloce negli ultimi passaggi dopo aver montato appositamente le gomme morbide, per portarsi a +5 su Bottas in classifica.