Sesto e tredicesimo posto. Questo raccoglie la Ferrari al Gp di Russia 2020. I tifosi del Cavallino ormai si sono abituati in questi 10 appuntamenti del Mondiale di Formula 1 2020: per un Leclerc che riesce ad andare a punti, c'è un Vettel che rimane indietro ad affrontare da solo i problemi di una monoposto che non è stata pensata per lui.

E c'è sempre anche un Binotto in cerca di verità e spiegazioni, pronto ad analizzare la situazione della sua scuderia: "Per riassumere il fine settimana in Russia possiamo dire che è stato un passo avanti, almeno rispetto alle ultime gare, sia in termini di risultati che di livello di prestazioni". Sicuramente è andata meglio in gara rispetto alle qualifiche del sabato, dove entrambe le Ferrari sono state eliminate ancora una volta in Q2.

Charles aggressivo, Seb senza punti

Leclerc è stato bravo e fortunato a sfruttare la penalità di Albon sulla griglia, scivolato in 15esima piazza, che lo ha fatto partire alla fine della Top 10. E poi in gara ha approfittato del ritiro rocambolesco di Sainz e Stroll: "Charles ha condotto una gara molto solida arrivando al sesto posto e sfruttando al massimo il pacchetto che aveva a disposizione per la sua SF1000. E' stato aggressivo all'inizio dopo la partenza e poi ha portato a termine una gara dalla grande maturità per un pilota che non ha ancora compiuto 23 anni. Sebastian invece non è riuscito a entrare nella zona punti, è rimasto bloccato nel traffico nei momenti chiave alla partenza".

Sembra quasi passato il brutto momento per BInotto che assicura: "Qui a Sochi avevamo portato alcuni piccoli aggiornamenti aerodinamici: niente di radicale in termini di prestazioni ma un piccolo passo nella giusta direzione per lo sviluppo della vettura. In una stagione 2020 in cui i distacchi nel gruppo che lotta nella parte centrale sono molto ridotti, non ci vuole molto per risalire l'ordine in classifica. Dobbiamo continuare ad andare avanti in questo modo, con questa direzione e lo faremo già nel prossimo Gp che sarà tra due settimane al Nürburgring ".