Con Van Amersfoort, nel 2015 in Formula 3, nelle tre gare corse a Portimao non riuscì ad andare oltre il sesto posto in gara-1. Per Charles Leclerc, oggi, quel risultato potrebbe considerarsi soddisfacente, vista la condizione Ferrari. Al GP del Portogallo si prepara ricordando quell’unica volta in cui corse sul tracciato dell’Algarve, “fu un week end così negativo che a malapena ricordo la pista. Ho guidato al simulatore, è una pista molto insidiosa con tante curve cieche e in una F1 sarà molto più difficile che non sulla Formula 3. Non vedo l’ora di correrci”.

Vettel: 'Leclerc ha estratto il massimo dalla SF1000'

Dal venerdì le attenzioni saranno sul feedback che arriverà sugli aggiornamenti al diffusore anticipati da Enrico Cardile. Le caratteristiche del circuito si prestano a giudicare bene eventuali progressi della SF1000, pista da medio-alto carico, tante curve e cambi di quota.

L'approccio che funziona

Una monoposto che Charles è riuscito a portare al limite con maggiori esiti di quelli trovati da Sebastian Vettel, a riconoscere a Leclerc il “di più” mostrato finora. C’è dietro un approccio diverso, di crescita nella guida e nell’interpretazione del week end di gara, come ha già avuto modo di analizzare il monegasco nei mesi scorsi. Un punto sul quale ritorna, per ricordare come “da parte mia ho cambiato un po’ l’approccio, di certo do il mio 100% a ogni sessione. L’anno scoro la prendevo un po’ più con calma dalle prove libere 1 alle libere 3, per poi spingere in qualifica. Però avevo dei problemi di regolarità nel mettere sempre insieme il giro in qualifica, quest’anno provo a fare il mio meglio dalle FP1 alla gara e trovo degli aspetti positivi in questo. Come pilota poi continui a migliorare, vale per tutti”.

Ma quale trattamento di favore!

Guardare al 2020 è anche un analizzare ancora l’episodio in gara a Sochi, che lo ha visto protagonista con Lance Stroll – ritirato per un contatto causato da Charles, valutato dai commissari come un incidente di gara – sul quale Charles –richiamando anche gli episodi che lo hanno visto protagonista in Spagna e in Belgio –: “Non so, in Spagna penso d’aver spiegato meglio la situazione. Non penso di averla scampata. Direi che probabilmente nell’incidente con Lance sono stato un po’ fortunato. Ma nelle altre due situazioni (Spagna e Belgio; ndr) se osservate meglio la situazione non era così scontato”.