Ai sette titoli mondiali Costruttori, il 2020 porta in Mercedes anche un altro “titolo”, in chiave sostenibilità ambientale, buono per pratiche applicate e, soprattutto, da spendere in una comunicazione di prodotto green che sempre più fa parte della gamma di Mercedes stradali e ad alte prestazioni.

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Il team ha guadagnato la Certificazione ambientale 3 Stelle FIA, al termine di valutazioni condotte dalla Federazione sulle pratiche attuate nelle operazioni del team e in fabbrica, a Brackley. Tre stelle per la casa della Stella, dal programma stilato dalla FIA e destinato agli attori nell’ambito del motorsport affinché misurino e migliorino altre performance che non quelle strettamente sportive: attuare le migliori pratiche per ridurre l’impatto in termini di emissioni carboniose e arrivare a una neutralità netta dalle attività.

2020 da emissioni nette zero

Dalla richiesta avanzata dal team Mercedes alla valutazione condotta lo scorso ottobre dalla FIA, da remoto, su un piano di abbattimento delle emissioni di Co2 che entro il 2022 porterà le operazioni del team a registrare un -50% rispetto al 2018, mentre a fine 2020 potrà centrare l’obiettivo di un’impronta netta zero sulle emissioni carboniose dal passaggio all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e misure di compensazione delle emissioni prodotte.

Meno voli e plastica nel 2021

“Questa pietra miliare è il risultato di tanti mesi di duro lavoro e impegno per sviluppare e implementare un programmma di buone pratiche e dare il nostro contributo agli impegni di sostenibilità ambientale sia di Mercedes che della Formula 1. Per ottenere questo risultato ci siamo concentrati nell’integrare pratiche sostenibili nelle normali operazioni del business, impiegando soluzioni innovative tratte dalle nostre competenze tecniche per ridurre attivamente il nostro impatto sull’ambiente, ha commentato Toto Wolff.

Un percorso “green” che proseguirà nel 2021 con altri interventi, che passeranno dall’impiego di di bottiglie riutilizzabili sui campi di gara – già la F1 ha l’obiettivo di estendere all’intero paddock misure simili –, prevedere spostamenti su veicoli ibridi, ridurre i trasporti aerei, eliminare plastiche usa-e-getta nel catering in fabbrica.

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“Proseguiremo il nostro lavoro nel 2021 e oltre finché non centreremo l’obiettivo di produrre emissioni di Co2 al minimo assoluto inevitabile. La nostra controllante guida la via verso la mobilità sostenibile nell’industria dell’auto e, con la FIA e F1 entrambe impegnate su un cambiamento positivo nel motorsport, siamo tutti impegnati verso un futuro più sostenibile”, prosegue Wolff.

Buone prassi, certificate da un simbolo spendibile in modo più ampio nella comunicazione sul prodotto.