Grandissimo sospiro di sollivevo dopo gli attimi di paura, Romain Grosjean sta bene. E' il comunicato diramato dalla Haas a rassicurare sulle condizioni del pilota rimasto coinvolto in uno delgi incidenti piu spettacolari della storia della F1.

A poche centinaia di metri dall'inzio del GP, il pilota, nel tenativo di passare un gruppo di macchine più lente davanti a sè sul rettilineo che porta alla Curva 3, ha scartato sulla destra non vedendo arriavre alle sue spalle l'AlphaTauri di Kvyat. L'impatto con l'anteriore sinistra della monoposto del russo ha fatto perdere il controllo alla vettura di Romain, che ha finito la sua corsa sull guard rail parallelo al rettifilo, schiantadonsi a 221 km/h contro le protezioni. Impatto devastante, la VF20 si è rotta a metà ed è stata immediatamente avvolta dalle fiamme, ma il francese, in 27 secondi, è balzato fuori dalla cellula di sicurezza della vettura, riportando solo bruciature e qulache ammaccatura.

Il comunicato

Portato subito, in elicottero, nel vicino ospedale militare, dove passerà la notte, il suo team ha fatto sapere che: "Dopo la valutazione dei dottori svolta in ospedale, Romain Grosejan rimarrà in osservazione tutta la notta, per le cure dopo le ustioni riportate sui dorsi delle mani. Tutti i raggi X effettuati, hanno escluso la presenza di fratture".

Fra una settimana si corre di nuovo e Steiner si dice sicuro che Romain farà di tutto per esserci: "Conoscendolo, so che vuole tornare subito, ma prima vediamo domani quali saranno le sue condizioni, una volta tolti i bendaggi dalle sue mani. Per me, l'unica cosas che conta è che sta bene e che non gli è capitato nulla di grave, il resto lo scopirermo domani".

Grazie Halo

Si parla di miracolo, di fortuna. Vero, ma c'è dell'altro. La F1 ha lavorato tantissimo in questi anni sul tema della sicurezza e se le conseguenze dell'incidente in Bahrain non sono state molto più gravi, è il frutto degli studi fatti per abbassare i rischi il più possibile di uno sport che resta estremo. La tuta ingnifuga l'ha salvato da ustioni più profonde, la scocca ha dissipato alla grande l'energia generata dall'impatto, il sitema HANS ha protetto il collo, ma ad essere ancor più decisivo è stato l'Halo.

La protezione per la testa aggiunta nel 2018 ha deviato quel tanto che basta le lamiere del rail dal casco di Grosjean, salvandolo da un'orribile morte.

Halo criticatissimo, quando fu introdotto, tra gli altri, proprio da Grosjean. Che ha confessato di aver cambiato idea, in un video postato sui social in cui ha voluto rassicurare tutti sulle sue condizioni.

"Non ero d'accordo sull'Halo - ha detto - Ma adesso devo dire che è l'invezione migliore introdotta dalla F1. Senza di esso, oggi, non sarei qui a parlare con voi. Voglio ringraziare tutto il personale medico del circuito e quello dell'ospedale".