Aggettivi pienamente meritati, quelli accostati a George Russell e Mercedes. D’accordo lo è anche Toto Wolff, che infatti sull’episodio che azzera il GP di Sakhir di Russell non ha dubbi: “E’ stata una colossale caz**ta. Non dovrei parlare così ma tale è stata”.

Difende la decisione di effettuare comunque il pit-stop, perché i numeri, il margine di vantaggio, supportavano gli ingegneri. Salvo per un dettaglio che diventa cruciale: un malfunzionamento della radio scatena il caos nel garage sui treni di gomme da montare. A cancellare ogni speranza di podio e vittoria ci penserà poi la foratura lenta successiva.

L'origine dell'errore al pit

“Semplicemente una delle squadre delle gomme non ha sentito la chiamata, abbiamo avuto un guasto radio nel garage e quando è rientrata la macchina non sapevano che avevamo cambiato. Avevano le gomme errate e per questo siamo usciti con il set sbagliato di pneumatici.

Sterzi a parte: Russell spettina Lewis

In generale penso abbiamo fatto un buon lavoro, i guasti tecnici capitano e non si è trattato di un errore umano. Dobbiamo risolverlo, abbiamo verificato e la radio non funziona, però non sappiamo il perché. Sono cose che accadono e dobbiamo imparare”, le parole di Toto a caldo, nel dopo gara.

L’episodio è clamoroso, di più lo è stato il week end di Russell, che corre da vincente nei tempi sul giro e nel non mancare lo spiraglio per saltare Bottas dopo l’errore di linea in curva 4 di Valtteri.

E' nata una stella

Ecco, Russell: che fare? È pilota Williams e lo resterà fino al termine del 2021, dice Wolff. Poi, la strada pare obbligata, perché va preparata comunque la successione a Lewis Hamilton e perché farsi scappare un talento come ha dimostrato d’essere l’inglese pare impossibile da credere.

“Ovviamente è stata una giornata molto emozionale perché se sei alla prima gara su una Mercedes e avresti dovuto vincerla, correndo in realtà una gara monumentale, non c’è molto che puoi dire.

Non sarà però l’ultimo tentativo, è appena all’inizio di una favola che oggi non è andata bene, direi che è nata una nuova stella.

Penso che Lewis sia il riferimento assoluto, è quel che dice il suo primato e sono convinto che non ci sia nessuno che nemmeno si avvicini. Oggi però abbiamo visto come ci sia una nuova generazione che sta arrivando e può essere davvero forte. Sono giovani, ancora nei loro vent’anni e l’unico limite che hanno è il cielo”, analizza Wolff.

Promozione da non mancare

L’altro limite è in una chance, una macchina all’altezza, ritrovarsi con l’allineamento perfetto dei tempi. Già, perché a un altro bel pilota, talento coltivato in squadre minori con il giubbotto Mercedes indosso, perché a Esteban Ocon è mancato quell’allineamento perfetto che lo portasse in Mercedes. Scelte di equilibri interni, un anno fa, giustificarono la conferma di Bottas.

Russell: "Felice, orgoglioso e incredibilmente deluso"

Dal 2022 (prima, forse?) una coppia Hamilton-Russell è nella possibilità delle cose e Wolff aggiunge: “Russell è un pilota Williams, ha firmato con loro e la nostra coppia è Valtteri e Lewis. Non la vedo in questo momento come una situazione realistica, però capisco potrebbe essere interessante avere entrambi in squadra e, forse, per tutti noi sarebbe una cosa selvaggia. Forse avverrà in futuro.

In Williams sanno che i suoi tempi rappresentano il riferimento, possono essere fieri di quanto ha fatto oggi. Dobbiamo vedere adesso cosa riserverà il futuro e sinceramente non ho fatto la mia scelta su cosa questo vuol dire per noi”.

Per convincere e confermarsi, Russell ha davanti il week end di Abu Dhabi, una Williams ad attenderlo o una Mercedes, ancora: le condizioni di Hamilton, la necessità di risultare negativo ai tamponi, il superamento dei vincoli all’accesso ad Abu Dhabi a seguito di una positività al Covid-19, diranno quale tra i due volanti troverà venerdì prossimo George.