Del debutto dell’Alfa Romeo C41 ha colpito soprattutto il lavoro condotto nel rinnovamento dell’aerodinamica all’anteriore. Il musetto è l’elemento principale, accompagnato da un’ala con un piano principale molto più ondulato in prossimità della zona centrale, per proseguire con altri accorgimenti, come le prese dei freni anteriori con uno sviluppo a P.

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Della decisione di riprogettare il musetto, non esattamente estremizzando i concetti del muso stretto, il direttore tecnico Jan Monchaux ha spiegato:Fa parte del concept dell’anteriore cambiare il muso. E’ parte del generale concept dell’avantreno, di come gestiamo i vortici Y250 e come interagiscono con tutti i deviatori, turning vanes, bargeboard che ci sono dietro.

I cambi che abbiamo fatto ci permettono di sfruttare al massimo i vantaggi del cape che si sviluppa dal muso e ci ha aiutato ad avere un controllo migliore delle turbolenze delle ruote anteriori, spingendole ancora più verso l’esterno”.

Muso stretto Vs Muso largo

Alle squadre allineate alla filosofia del musetto classico, con piloni larghi e in contrapposizione alle scelte di altri team a restringere in punta il muso, spesso si è mossa nel 2020 la critica di aver imboccato una direzione “errata”, controcorrente.

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Diverse filosofie progettuali che non possono limitarsi a mescolare componenti, non basta cambiare un musetto per ritrovare i vantaggi sperimentati da chi, l’intera monoposto, l’ha progettata in funzione di un determinato, diverso, direzionamento dei flussi d’aria.

Monchaux ha evidenziato il punto, spiegando come tutte le squadre osservino il lavoro altrui ma procedano secondo proprie linee di pensiero.

Promosso in galleria

Della specifica di musetto modificata, intervento che ha portato Alfa Romeo a spendere i gettoni dello sviluppo, il direttore tecnico dice: I riscontri in galleria del vento sono stati positivi ma solitamente non facciamo delle verifiche sei mesi dopo (la prima introduzione; ndr). Sappiamo ha mostrato alcune caratteristiche molto interessanti in termini di qualità dei flussi e abbiamo scelto di continuare. Quanto agli altri team, guardiamo certo quel che fanno, come tutti, ma seguiamo i nostri criteri”.

A Hinwil si lavorerà adesso prevalentemente alla progettazione della monoposto 2022 mentre il percorso che porterà ad avviare il nuovo simulatore segue secondo i piani: “Abbiamo investito molte energie e soldi sul simulatore. Siamo ancora nella fase iniziale del progetto, stiamo riversando molto impegno e sono davvero convinto che partirà presto e avremo i primi dati e informazioni”.