Si chiama, non a caso, format. Per incidere, piuttosto, andrebbero discussi i contenuti: piste, anzitutto. E monoposto, che cambieranno radicalmente nel 2022. Della proposta della Formula 1 di introdurre gare sprint al sabato, una sperimentazione da condurre nel corso di quest'anno, con tre Gran Premi già individuati, dovrà arrivare a un pronunciamento definitivo prima del GP del Bahrain. Stefano Domenicali ha tratteggiato in questi termini la proposta: "Il nostro obiettivo è provare a offrire alle persone che vanno all'evento, a quanti guardano in tv, alle persone che sono davvero tifosi della Formula 1, qualcosa che sia avvincente.

Abbiamo ricevuto un grande riscontro da parte di tutti sull'idea presentata, proveremo a pensare a una qualifica al venerdì, la gara sprint al sabato che determinerà l'ordine di partenza della gara di domenica. 

È qualcosa che discuteremo con le squadre e la FIA nelle prossime settimane per poter presentare il format definitivo prima dell'inizio della stagione in Bahrain", spiega.

I GP candidati alla sperimentazione

Dall'ultima riunione virtuale della Commissione F1 c'è stato il generale apprezzamento delle squadre e la richiesta di tempo per valutare i dettagli, prima di esprimere un voto che dovrà avere il favore di 8 delle 10 squadre, posto il sì scontato di FIA e Formula 1.

A Montreal, Monza e Interlagos si potrebbe correre quest'anno con il nuovo format, che se dovesse essere promosso sul campo verrebbe introdotto nel 2022 in forma strutturale.

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I piloti e il vincitore "vero"

Cosa preoccupa? Dalla prospettiva dei piloti, dopo le valutazioni fatte da Daniel Ricciardo, anche Charles Leclerc e Carlos Sainz pongono l'accento sull'importanza massima che dovrà restare ancorata al "vero" Gran Premio. Per un Verstappen al quale la storica formula classica va bene esattamente così com'è, la disponibilità a sperimentare dei ferraristi è accompagnata da distinguo chiari.

"È interessante, penso dovrebbe perlomeno essere provata e poi dovremo capire come funzionerà il tutto, con i punti e il resto. La cosa più importante è che la gara principale resti e con essa il suo valore, che non venga sminuito. È l'aspetto per me principale. Potrebbe essere interessante provarle, mi piacerebbe: perlomeno avere gare più brevi nelle quali poter attaccare di più", dice Leclerc.

Gara sprint fotocopia del GP

I dubbi che una gara sprint possa portare a maggior azione e battaglie in pista sono massimi. Non è la durata del GP domenicale a essere un ostacolo alle possibilità dei piloti di attaccare, piuttosto sono i temi tecnici legati alle monoposto e, spessissimo, le tracciature dei circuiti. Il primo aspetto dovrebbe essere radicalmente migliorato con le monoposto 2022. 

Nelle parole di Carlos Sainz c'è anche un'altra preoccupazione. Chi avrà vinto un Gran Premio d'Italia con la gara sprint al sabato? Più o meno ai piloti preme che la vittoria domenicale non venga diluita da chi, vincitore diverso, avrà avuto la meglio al sabato. 

Dovrà restarne solo uno

"Si tratta di una di quelle cose che se prima non provi non sai esattamente come andrà. Personalmente credo che sia di assoluta importanza avere la gara principale, il Gran Premio, che non perda valore. 

È un po' un pericolo che possano esserci a volte due vincitori in un week end di gara. Dobbiamo assicurarci che ci sia un solo vincitore della gara dove andremo a correrne due. Per il resto, se c'è un anno nel quale provare quello è il 2021".