Proviamoci ancora, sperando sia la volta buona. L'ambizione di Red Bull e Max Verstappen - con un Checo Perez sul quale c'è tanta curiosità per scoprire i gradi di separazione dall'olandese in prestazione pura - è quella di sempre, andare a caccia del titolo mondiale. I test in Bahrain non sono certo esaustivi del potenziale che andrà in campo nel GP del Bahrain (leggi gli orari del week end), ma hanno detto qualcosa di utile e sufficientemente diverso dal solito copione di una Mercedes subito perfetta, a punto, velocissima e chiaramente team favorito.

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Red Bull è sembrata esserci, mai tanto in forma al termine di un inverno seppur brevissimo per il tempo trascorso in pista. Il lavoro svolto ha soddisfatto i piloti ma non basta per raccogliere la palma di favoriti. "Il test è stato sicuramente un buon inizio per noi e si è sempre contenti quando si mettono insieme quel numero di giri e si ha una buona comprensione della monoposto. Però non dicono nulla della prestazione pura, so che le persone sono entusiaste e pensano che lo diciamo tanto per dire, ma la Mercedes resta favorita. Come potrebbe non esserlo quando ha vinto 7 titoli di seguito?

Sono certo che la Mercedes stessa voglia far credere alle persone che siamo noi i favoriti e metterci pressione, però siamo concentrati solo su noi stessi e potete stare certi che tutti in questo team e in Honda stanno lavorando per batterli, loro come chiunque altro dovesse essere veloce quest'anno", analizza Max. 

Red Bull e il titolo, non sarà facile

I problemi di bilanciamento in Mercedes li hanno avuti davvero in Bahrain, resta da scoprire quanto siano riusciti a correggere del comportamento della W12 i tecnici analizzando i dati raccolti nella tre giorni di test. Il week end in arrivo dirà se è stato solo un inverno più difficile nel quale mettere insieme tutto il puzzle o, piuttosto, se le novità regolamentari sull'aerodinamica del retrotreno abbiano davvero penalizzato Mercedes - e il concetto di assetto con minor rake se confrontato con Red Bull -. 

"Vedo ogni stagione come l'opportunità per batterli, saremmo stupidi però ad aspettarci una lotta semplice e guardare ai test pensando che siamo davanti. Non vedo l'ora che arrivi la Q3, quando tutti spingeremo, sarà allora che si vedranno tutti nella loro massima potenza, con poca benzina e sarà allora che vedremo chi è migliorato sulla prestazione; in gara vedremo poi chi riuscirà a tenere quella prestazione sulla distanza, speriamo di essere in forma in entrambi gli esercizi", prosegue Verstappen.

RB16B risponde alle modifiche d'assetto

Parla di prestazione sul giro e si passo gara, condizioni che dalle simulazioni dei test hanno restituito impressioni favorevoli, in particolare nella reattività della monoposto alle variazioni d'assetto: "Non mi importa aver passato solo una giornata e mezza in macchina, per me le cose importanti sono state il fare chilometri e vedere che le variazioni d'assetto fatte nell'arco dei test funzionavano. Non si può dire molto su veri e propri limiti, avendo girato solo in condizioni calde; ogni pista richiede aspetti diversi, però ho buone sensazioni dalla macchina, è stata sufficientemente stabile da farmi sentire a mio agio.

Ci sono sempre cose che devono essere fatte meglio ma facciamo sempre dei progressi, ed è quel che faranno gli ingegneri. Adesso sta a me centrare il risultato e al team, provare a lanciare una sfida per il titolo.  Conosciamo tutti qual è il nostro ruolo, è stato bello vedere Honda ed ExxonMobil spingere in inverno per far sì che avessimo il miglior pacchetto possibile nella RB16B".

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