Primo venerdì in Ferrari e prima gioia per Carlos Sainz. Lo spagnolo ha chiuso col 4° tempo, tra le due Mercedes, la seconda sessione di prove libere del GP del Bahrain, migliorando l'8° registrato al mattino. Molto emozionato per il suo debutto col Cavallino, tutti sul tracciato di Sakhir hanno notato quanto facesse fatica anche a parlare tra le FP1 e le FP2.

Hamilton: "Red Bull al top come previsto, noi abbiamo margine"

"Ferrari? In qualifica siamo tutti vicini"

Il sogno di Sainz è solo all'inizio e si spera per lui e per tutta la Scuderia che possa andare al meglio. Ci vorrà tempo ovviamente per adattarsi a questa sua nuova avventura ed è molto prematuro parlare col tanto lavoro da fare, come lui stesso ammette: "Mi manca ancora un po’ per capire come la SF1 si adatta alle differenti condizioni climatiche. In McLaren appena cambiava il vento sapevo come si sarebbe comportata la mia macchina. Ora è diverso, cambiando team non sai mai come reagirà la monoposto ad un cambiamento: per timore stai sempre un po’ al di sotto rispetto ai limiti. Mi sto adattando alla guida la situazione sta migliorando, ma il vento è una variabile molto importante e rischiamo di dover ripartire da zero. Ci vuole pazienza, lavoriamo un passo alla volta per capire dove migliorare. Tra domani in qualifica e domenica in gara poi il tempo cambierà molto se davvero ci sarà la tempesta di sabbia".

Trovare quel feeling che invece è già riuscito a individuare Leclerc con la SF21 è l'obiettivo di Carlos, soprattutto nelle simulazioni del passo gara: "Nel long run sono andato meglio abbiamo visto che le Red Bull hanno un po’ più di passo, ma sono sorpreso del fatto che siamo tutti vicini nelle simulazioni di qualifica. Non bisogna fare troppi commenti sul bilanciamento dell'auto, forse è dovuto anche al mio adattamento alla guida, ma sicuramente era al limite e in pista è stato complicato gestire tutto. Ma come dicevo sabato il vento potrebbe cambiare o intensificarsi, l’esperienza sta maturando passo dopo passo".