La Formula 1 andrà verso una nuova generazione di power unit, dal 2025, che avrà ancora una componente elettrica abbinata al motore termico. L'ibrido resterà e verrà semplificato; nell'insieme le power unit saranno meno costose e complesse. Posizioni di principio sulle quali, entro l'estate, si arriverà a un quadro definito sulle caratteristiche definitive dei futuri propulsori.

E se il presidente Jean Todt, nei giorni dell'ePrix di Roma, ha anticipato un importante annuncio che verrà fatto sull'utilizzo dell'idrogeno nelle competizioni, la Formula 1 si dirige verso la strada di motori termici alimentati da e-fuels.

L'editoriale del direttore: Stivale da corsa sotto i riflettori

Carburanti sintetici, la cui produzione è in grado di eliminare Co2 dall'atmosfera impiegandola con l'idrogeno verde per arrivare a un prodotto, metanolo, che attraverso un processo di trasformazione diventa carburante idoneo per i motori termici.

Con gli e-fuels per il ritorno dei motori V10

Sul tema, Lucas di Grassi ha suggerito una via un po' diversa alla massima categoria, segnalando la breve vita in prospettiva che avrà l'ibrido. Una visione piuttosto diversa da quella che Stefano Domenicali ha indicato dalla posizione di a.d. della F1: con l'ibrido e gli e-fuels, dimostrare che esiste un'alternativa all'elettrico a batteria. 

"Se fossi nella Formula 1, andrei assolutamente a ritagliare le regole tecniche per lo sviluppo e l'utilizzo degli e-fuels. Potresti reintrodurre il V10, V8 e avere ancora rilevanza nell'industria a emissioni nette carboniose zero, senza perdere la propria identità", ha commentato su Twitter. "Gli ibridi presto saranno al capolinea. L'elettrico a batteria è la Formula E".

Domenicali: "F1 dimostri che l'ibrido ha un gran futuro"

Scettico sulle compensazioni delle emissioni

Formula 1 che, al di là del progetto di introduzione di benzine 100% sostenibili dal 2025, punta a realizzare al 2030 tutte le proprie operazioni a impatto carbonioso netto pari a zero. Misure che sono partite con l'eliminazione, ad esempio, sui circuiti dell'utilizzo di plastiche per le bottiglie, progetti che coinvolgono anche le squadre, a impiegare energia da fonti sostenibili nelle attività in fabbrica. 

Critiche che Di Grassi sposta sulle misure di compensazione delle emissioni di Co2, per arrivare a un bilancio carbonioso netto pari a zero. "Questa è la corretta sostenibilità per la Formula 1 (e-fuels; ndr), non il lavaggio green che vediamo oggi con la piantumazione di alberi e qualsiasi buona attività di pubbliche relazioni per apparire sostenibile. Spendete soldi e ingegno per avere e-fuel puliti ed economici".

Costo dei carburanti sintetici che, attualmente, secondo stime prodotte da Porsche su un progetto in atto in Cile, avrebbe un prezzo alla pompa, per un utilizzo sulle auto di serie, pari ai 20 euro/litro, allo stato odierno della ricerca, del costo di produzione e dei volumi interessati dai vari progetti di produzione di e-fuels.