L’incidente tra Bottas e Russel poteva avere conseguenze molto più gravi. Williams e Mercedes si stavano giocando la nona posizione e al giro 31, Russell, in zona DRS, ha portato l’attacco al Tamburello, provando a passare Bottas sulla destra.

GP Emilia Romagna, la cronaca della gara

La dinamica dell'incidente

A oltre 300 km/h, Russell è finito troppo a destra, mettendo le ruote sull’erba, con la conseguenza di andare in testacoda e innescare l’incidente che si è concluso con le due vetture a muro.

Con l’adrenalina ancora a mille, Russell è sceso dalla sua vettura per affrontare Bottas, ancora in macchina, a muso duro e tra i due è partita una scaramuccia, sedata dai commissari di gara.

Secondo la versione di Russell, l’incidente è tutto da imputare a Bottass, reo di aver cambiato traiettoria in frenata, costringendolo sull’erba, mentre secondo Bottas, di spazio per passare ce ne era più che a sufficienza.

Una situazione potenzialmente esplosiva in casa Mercedes, perché proprio Russell è l’erede designato a prendere il posto di Bottas e Wolff è intervenuto per calmare gli animi.

La versione di Wolff

“Russell ha si è preso troppi rischi - ha dichiarato - perché è stato un brutto incidente. Posso capirlo dal punto di vista di entrambi i piloti, ma io lo guardo dalla prospettiva globale, dal punto di vista Mercedes, Ed è qualcosa che non dovrebbe accadere. Penso che entrambi pensino che non sia colpa loro e dovrò sottolineare che questo non è chiaro per me”.

E prosegue rivolgendosi a Russell che: “Ha fatto una bella manovra, un pilota che non attacca quando non vede lo spazio non è un pilota”. Ma il punto è un altro, perché: “E’ stato troppo aggressivo, considerando che aveva contro una Mercedes e che la pista si stava asciugando”.

Minaccia con il sorriso

Insomma, Wolff ha gradito che George abbia messo tutta l’irruenza dei suoi 22 anni nella manovra, ma avrebbe dovuto giudicare meglio il contesto. Sull’asciutto, Bottas l’avrebbe ripreso, l’azzardo non ha pagato, anzi ha messo entrami a rischio.

Infine, Wolff ha voluto calmare gli animi, con una battuta: “A George dico sempre che, se fa un buon lavoro, può diventare un pilota Mercedes, altrimenti può andare a fare la Clio Cup. Oggi ha fatto un passo verso la Clio Cup”.