Dominio di Max Verstappen nel Gran Premio dell'Emilia Romagna, con Lewis Hamilton che chiude 2° dopo aver sbattuto alla Tosa. Un grande Norris è 3°, bene la Ferrari con Leclerc 4° e Sainz 5°, nonostante l'amarezza per un podio sfuggito causa bandiera rossa

Partenza bagnata

Partenza con pista bagnata, ma solo quattro piloti azzardano le full wet: Gasly, Ocon, Schumacher e Mazepin, con Vettel che parte dalla pit-lane. Al via si avventa come un falco Max Verstappen, che affianca Hamilton al Tamburello accompagnandolo leggermente fuori e costringendo l'inglese a danneggiare leggermente l'ala sul cordolo. Buono lo spunto di Sainz, che guadagna subito qualche posizione, bene anche Leclerc che nel primo giro si prende la terza posizione su Perez prima della safety car per l'incidente tra Latifi e Mazepin, con il canadese che va ko. Con la vettura di sicurezza in pista Ocon scarta subito la gomma da bagnato estremo per montare l'intermedia, mentre Schumacher, nel tentativo di scaldare le gomme, finisce contro il muro sul rettilineo principale, con pezzi dell'ala in uscita dalla pit-lane. La corsia box viene dunque chiusa ed il regime di neutralizzazione prolungato.

Bottas e Russell, che botto!

Alla ripartenza Verstappen mantiene il comando, così come Hamilton e Leclerc, mentre chi va in gran difficoltà è Gasly: con la full wet, il francese va in crisi e perde rapidamente posizioni su posizioni, con la squadra che lo chiama ai box tardi rovinandogli definitivamente la gara. Tra sorpassi e controsorpassi, si mette in luce Sainz, che risale 7° nonostante due lunghi nella ghiaia, il tutto mentre a Perez viene assegnata una penalità di 10" per aver effettuato due sorpassi sotto safety car: il messicano, persa la posizione su Ricciardo e Gasly per un errore, se le era prontamente riprese. I giri passano, la pista si asciuga ed arriva il momento di mettere le slick: Hamilton azzardando nei doppiati ci prova, ma osa troppo alla Tosa e finisce dritto contro il muro, perdendo tempo e posizioni con l'ala rotta; ma il danno viene in parte contenuto dall'imminente bandiera rossa per il botto pauroso tra Bottas e Russell in prossimità del Tamburello, che porta allo stop della gara.

La grinta di Lewis nel finale

Alla ripartenza la classifica dice Verstappen, Leclerc, Norris, Perez, Sainz, Ricciardo, Stroll, Hamilton, Tsunoda, Raikkonen (in realtà Kimi perde due posizioni nel giro prima della ripartenza per un errore), Giovinazzi, Alonso, Ocon, Gasly, Vettel, Schumacher e Mazepin. Al momento della bandiera verda Norris attacca subito Leclerc e passa, mentre Tsunoda finisce in testacoda. Pochi giri dopo tocca a Perez finire fuori alla Villeneuve, regalando un'altra posizione ad Hamilton nella sua rimonta: mentre Verstappen scappa verso la vittoria, l'inglese infila Stroll, Ricciardo, Leclerc e Sainz, con le Rosse che sognano a lungo il podio arrendendosi solo nel finale. L'ultimo ad arrendersi è Norris, che cede la piazza d'onore al connazionale solo a quattri giri dalla fine.