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Lewis e Max, è qui la sfida

La spallatina nel post qualifica, con i due a toccarsi e fare finta di niente, nell'epoca dei social a tutto spiano è stata ingigantita anche più del dovuto. Ma è stata un po' l'immagine di questo forsennato avvio di stagione, in un campionato che ha già trovato i suoi mattatori. Se le sono date in Bahrain, se le sono date in Emilia Romagna: per ora ride Lewis, avanti di un punto in classifica solo per aver portato a casa il giro veloce ad Imola. Ma ride anche Max Verstappen, che mai in vita sua aveva cominciato così bene un campionato. Abituiamoci, a vederli davanti, perché al momento sono di un'altra categoria. Inutile adesso stare qui a chiedersi chi vincerà, mancano troppe gare e ci sono troppe variabili in gioco. C'è tutto però per pensare ad un duello incandescente, possibilmente fantastico nella trama. Personaggi opposti, Lewis e Max, come opposti sono i bivi delle loro carriere: il primo è alla ricerca dell'affermazione assoluta, di quell'ottavo titolo che mai nessuno, in 71 anni di storia, è riuscito a raggiungere; il secondo invece di titolo insegue il primo, perché alla settima stagione vuole dare concretezza ad un potenziale cresciuto di anno in anno da quel 2015 che lo vide al debutto giovanissimo. A fine gara potevano permettersi un sorriso tutti e due: Max perché è stato perfetto, dal via fino alla bandiera a scacchi, con l'unica sbavatura al momento della ripartenza; Lewis perché con quel dritto alla Tosa poteva rimetterci molto di più. Fortuna e forza dei campioni: in un momento di alta tensione, ha avuto la freddezza di ingranare la retromarcia e di tornare indietro a piccoli colpi di gas, oltre che a movimenti fini dello sterzo, senza farsi prendere dall'ansia ed accelerare un po' più forte: sarebbe bastato spingere un po' di più con il piede destro e le ruote posteriori avrebbero potuto scavare una fossetta piccola ma sufficiente per far perdere contatto al pneumatico e restare insabbiato. Poi, la bandiera rossa è stata sicuramente di grosso aiuto, e ci ha permesso di assodare un'altra cosa, se mai ce ne fosse bisogno: ci sono due macchine che, almeno con due piloti, sono irraggiungibili per tutti.

Verstappen: "Lewis in testa? La stagione è lunga"

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