Il regolamento 2022 è un'opportunità per tutti, AlphaTauri compresa. La quale, nel tempo, secondo Pierre Gasly, potrebbe ambire a diventare una squadra di vertice nonostante la dipendenza dalla Red Bull, come accade già in MotoGP tra team ufficiali e team clienti.

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AlphaTauri al top in futuro? C'è una possibilità

Gasly ha espresso il suo punto di vista a RaceFans: "Stiamo parlando di parecchi anni perché ovviamente non diventi un top team entro un anno o due, si tratta di un progetto a lungo termine. La squadra si sta impegnando e sta facendo molto per creare la propria identità ed essere un forte competitor in Formula 1. È troppo presto per sapere se avranno tutto ciò che serve per combattere contro squadre come Mercedes e Red Bull. Ad oggi il team è troppo piccolo, ma se aumenteranno risorse, soldi e infrastrutture, perché non potrebbe accadere? Abbiamo visto che in MotoGP alcuni team ufficiali o privati possono combattere contro i migliori. Il regolamento sta andando in questa direzione, per cui credo che potrebbe accadere un giorno".

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Serve imprevedibilità

Vincere Gasly ha già vinto, con il successo al GP d'Italia 2020, ma sono in circostanze particolari. Secondo lui, serve meno prevedibilità: "Tra le vetture ci sono molte differenze e senza incidenti o cose inaspettate, si rischia la noia. Quel giorno la Mercedes ha avuto problemi, ed in tanti avrebbero potuto vincere quella corsa, come Sainz, Norris o anche Bottas che stava recuperando nella prima parte di gara, ma alla fine nessuno lo ha fatto, per cui penso che ce lo siama pienamente meritata. E' accaduto anche in Bahrain con Perez, non credo sarebbe stata la stessa cosa se non fosse successo niente a Lewis o alla Mercedes".

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Gli avversari del futuro

Per crescere spesso serve stabilità, ed in questo processo di crescita Gasly non ha escluso una sua permanenza a Faenza negli anni a venire: "Restare in AlphaTauri? Perché no, alla fine della giornata il mio obiettivo in F1 è molto chiaro, voglio lottare per vittorie e campionati. Mi alleno quotidianamente per essere in grado un giorno di lottare per il titolo, e se questo progetto funziona e ci mette in una posizione in cui possiamo combattere, allora perché non restare? Non vedo alcun problema". I suoi rivali potrebbero essere i vari Verstappen, Leclerc, Russell ed Ocon: "Max sarà sicuramente tra i piloti da battere, è già in quella posizione ed è solo una questione di tempo prima che diventi campione del mondo su una macchina che glielo consente, ed anche Charles sarà lassù. Non ho mai battagliato contro George, ma immagino sarà della partita anche lui. Ocon? E' un buon pilota, penso però che sia presto per dire se sarà in grado di lottare per il titolo. Penso che Max e Charles abbiano fatto vedere abbastanza per dimostrare di essere in alto un giorno".

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