Niente ferma Lewis Hamilton, che si prende il successo nel GP di Spagna. Niente da fare per Verstappen, terzo Bottas. Gara concreta per la Ferrari, con Leclerc 4° e Sainz 7°.

Grande Leclerc al via

Al via temperatura subito alta, con Verstappen aggressivo alla prima curva per prendersi la prima posizione con un attacco all'interno di Hamilton, che allarga il giusto per evitare il contatto. Grande Leclerc, che porta a casa un sorpasso capolavoro all'esterno di Bottas in curva 3. Bene anche Ricciardo e Perez, che guadagnano due posizioni ai danni di Ocon e Sainz. Primi giri di studio un po' per tutti, fino a quando alla settima tornata la AT02 di Tsunoda si ammutolisce in curva 10: un punto pericoloso che impone ai commissari l'utilizzo della safety car per quattro tornate. L'unico a fermarsi in regime di neutralizzazione è Giovinazzi, che però vede in parte rovinata la sua gara per via di un pit-stop lunghissimo (una gomma del nuovo treno era afflosciata ed i meccanici se ne accorgono solo al momento di togliere la termocoperta). L'italiano perde talmente tanto che quando la corsa riparte non è ancora riuscito a ricongiungersi al gruppo. Nel frattempo, arrivano anche 5" di penalità per Gasly, reo di essersi posizionato fuori dalla casella di partenza in griglia.
 

Bottas su Leclerc con l'undercut

Alla ripartenza posizioni congelate, ad eccezione di Stroll che sfrutta un lungo di Alonso alla prima chicane per portarsi sotto e passare lo spagnolo con un'ottima manovra all'esterno di curva 4. Davanti le posizioni non cambiano, con un gran Leclerc a tenersi dietro Bottas, fino a quando inizia la giostra dei pit-stop: Verstappen va ai box al giro 24 (gomma media per lui), quattro passaggi in anticipo rispetto a Lewis, dentro al giro 28 per mettere pure lui la media. Niente da fare per Leclerc, con Bottas che riesce nell'undercut al giro 23, con la Ferrari che a quel punto preferisce posticipare la prima sosta nel tentativo di concludere la corsa con una sola fermata. 
 

Mossa vincente per Lewis

Il degrado in pista però è abbastanza elevato, e così la Mercedes sceglie di giocare subito la carta della seconda sosta con Hamilton, con l'inglese che dopo la prima fermata si era riportato in fretta negli scarichi della Red Bull, ma senza riuscire a passare: il numero 44 va nuovamente ai box al giro 42 (fin lì avevano optato per la doppia sosta solo le due Aston Martin) e mette gomma media, spingendo subito forte. La Red Bull non ha altra scelta che restare in pista (Lewis sarebbe passato davanti in caso di seconda sosta dell'olandese), ma i tempi dell'inglese sono eccezionali. Bottas, salito momentaneamente al 2° posto, ovviamente non si oppone all'arrivo del caposquadra, che prosegue in una caccia che si conclude al giro numero 60: scia, Drs e niente da fare per Verstappen, che vede Lewis sverniciarlo amaramente sul rettilineo principale. All'olandese il punticino del giro veloce, ottenuto dopo il pit-stop effettuato una volta subìto il sorpasso di Hamilton.
 

Sainz è 6°

Nella gara degli altri, Leclerc non può niente contro Bottas, finito dietro dopo la seconda sosta personale (il finlandese passa agilmente prendendosi il 3° posto), ma il monegasco è comunque bravissimo a portare a casa un 4° posto molto pregiato, davanti anche alla Red Bull di Perez, che fermandosi una seconda volta di fatto toglie ogni preoccupazione alla Rossa, che infatti farà fermare nel finale il numero 16. Dietro al messicano Ricciardo, Sainz, Norris, Ocon (difficoltà nel finale per la Alpine, con il francese che subisce ben tre sorpassi dai tre piloti che sul traguardo lo precedono) e Gasly, che nella bagarre finale per il 10° posto riesce a spuntarla.
 

Lewis, che numeri

 
Detto dei risultati, i numeri. I quali sono sempre più grandiosi per Lewis Hamilton, che quest'oggi ha colto la vittoria numero 98 della carriera, la terza stagionale e la sesta nel GP di Spagna. Per quanto riguarda Barcellona, altro primato stabilito dall'inglese, che ha eguagliato il suo idolo Senna per quanto riguarda i successi consecutivi sullo stesso circuito: il brasiliano vinse a Montecarlo ininterrottamente a Montecarlo dal 1989 al 1993, e lo stesso ha fatto il numero 44 in Catalogna, dove vince da cinque edizioni consecutive, cioè dal 2017 ad oggi.