Il testa a testa al momento vale solo la terza posizione nel mondiale Costruttori, comunque un bel recupero per la Ferrari che lotta contro una McLaren tenuta alle spalle a Barcellona. E quanto sia completa ed esigente la tracciatura del Montmelò, buona a definire la validità di una monoposto, è cosa nota. 

Non fossimo nel 2021, si andrebbe avanti a colpi di sviluppi, pochi decimi per assicurarsi il piazzamento a fine campionato. La lotta si protrarrà per tutto l'anno, dai riscontri avuti in questo avvio di stagione, ma avverrà ottimizzando quel che è già disponibile. Le attenzioni (e risorse soprattutto) sono spostate al 2022.

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Ferrari oltre il 90%

Laurent Mekies, nel week end del GP di Spagna, ha confermato un ulteriore impegno trasferito alla monoposto del prossimo anno, "siamo pressoché al passaggio completo. Volendo dare un numero, siamo al 90-95% spostati sul 2022. Abbiamo già destinato la gran parte delle risorse".

Ferrari SF21 quindi "congelata" fino ad Abu Dhabi? Non esattamente: "Non vuol dire che dei dettagli non cambieranno da ora in avanti, come facciamo tutti con quel che impariamo in pista. Le attenzioni però sono sul prossimo anno, anche se la battaglia è serrata". 

Al netto di una Red Bull che si è impegnata a sviluppare fino all'estate la RB16B, impegno di Helmut Marko nei confronti di Verstappen, per supportarne la lotta al titolo, per gli altri team la condizione sarà di un approccio simile. 

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Seidl e i "frutti bassi da cogliere"

Parli di Ferrari e, necessariamente, l'"altro" è una McLaren un po' al di sotto delle attese in Spagna ma assolutamente in corsa per il terzo posto, che detiene al momento con 5 punti di vantaggio sulla Rossa. 

Non sono mancate le novità tecniche introdotte sulla MCL35M, già di per sé un progetto da considerare nuovo, per l'installazione del motore, i gettoni spesi sul telaio, gli sviluppi aerodinamici. "Se guardate dal primo test in poi abbiamo provato a introdurre di continuo degli aggiornamenti in macchine", ha ricordato Andreas Seidl. 

Sviluppi passati dal fondo modificato in Portogallo, un'ala anteriore provata a Barcellona, "il nostro piano è di introdurre ancora altri aggiornamenti nelle prossime gare", conferma il team principal, in un equilibrio tra lotta per il terzo posto e pianificazione del 2022.

"La battaglia con la Ferrari è molto serrata e continueremo ad aggiornare la macchina per tenere viva la lotta per il terzo posto. È chiaro che non siamo distanti dal trasferire tutta la squadra, tutto il team di sviluppo, sulla monoposto del prossimo anno. 

Dipenderà se ci saranno ancora dei frutti 'bassi' da raccogliere da questa macchina, che vogliamo esplorare, ma in generale James Key ha un'idea chiara su quando vuole trasferire tutte le attenzioni al prossimo anno".