Mick Schumacher: "Monaco pista da piloti e io sono a mio agio con la Haas"

Mick Schumacher: "Monaco pista da piloti e io sono a mio agio con la Haas"© Getty Images

L'esperienza in Formula 2, le gare corse a Macao, sono i "precedenti" di Schumacher su circuiti cittadini. Ad attenderlo la sfida di Montecarlo con una F1, il bel feeling trovato con la Haas VF-21 sarà d'aiuto dice

Fabiano Polimeni

19 maggio

Occhi puntati (anche) sui debuttanti, da domani, prove libere 1 del GP di Monaco, quando  inizieranno a scoprire Montecarlo i due piloti Haas e Yuki Tsunoda. Non sbagliare è l'imperativo unico del giovedì, per poter mettere in cascina giri su giri, prendere le misure ai passaggi di Sainte Devote, al Tabaccaio, alle due varianti della Piscina, alla Rascasse e Anthony Noghes, punti critici più di altri per centrare il tempo.

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Montecarlo scoperta dalla F2

Mick Schumacher ha vissuto Montecarlo dall'abitacolo di una Formula 2 e, peraltro, nella stagione del debutto nella categoria cadetta: "La Formula 2 era ovviamente un bel po' più lenta della Formula 1, sono entusiasta di scoprire come sarà Monaco in una F1. In generale, la F2 resta una macchina molto veloce, è pesante ma è viva e si muove parecchio. Sarà assolutamente una sfida e un divertimento per me sperimentare Monaco.

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In passato ho corso solo a Baku e Macao, che è piuttosto simile, quanto a piste cittadine. Vedere la Formula 1 correre a Monaco è stato fantastico e correrci in Formula 2 è stato anche speciale, per viverla e imparare".

Ecco, imparare senza fare danni, priorità assoluta dettata da Guenther Steiner. Perché la Haas è il fanalino di coda del campionato, perché è più alta la probabilità di sbagliare e finire in incidenti con riparazioni costose alla monoposto che non di raggiungere il gran risultato in una gara "normale". 

Il pilota fa la differenza

Certo è che Schumacher ha trovato il feeling con la monoposto, buono per guardare a Monaco con un po' di relativa serenità in più: "È un circuito da piloti, sul quale il pilota può fare la differenza. Ovviamente se hai una macchina della quale ti fidi, una che ti fa sentire a tuo agio, molto probabilmente ti sarà d'aiuto a Monaco e, nelle prove libere 1, ti darà un po' più di apertura mentale per imparare la pista. Se ti trovi anche a dover imparare la macchina o non sei a tuo agio, rende tutto assolutamente più difficile. Io sono tantissimo a mio agio in macchina ed eccitato di imparare come guidare a Monaco sulla VF-21".

Monaco mai uguale a se stessa

Ogni Montecarlo fa storia a sé, "non capita mai che si corra due volte la stessa gara o lo stesso week end, è sempre speciale, c'è sempre qualcosa che succede, di diverso" e Mick non ha un GP di Monaco speciale nei ricordi: "Non saprei quale gara in particolare prendere del passato, solitamente ogni prestazione di ogni pilota è pazzesca a Monaco. È ua sfida vera quando sei così vicino ai muri per 70 giri, mentalmente è difficilissima, super impegnativa, ma è una sfida e per questo è così divertente correre su una pista come questa". 

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