Il Mondiale di F.1 che torna sulle strade del Principato di Monaco e progressivamente riapre le porte anche al pubblico è il richiamo a una parvenza di normalità sempre più vagheggiata dopo giorni bui senza luce in fondo al tunnel.

Montecarlo con il suo Gp così diverso da tutti gli altri e carico di una straordinaria dose di fascino, torna ad accogliere la F.1 e si piazza all’interno di una stagione dove Martello Hamilton continua ad assestare colpi alla storia della F.1 e alle speranze dei rivali.  Montecarlo con il suo Gp dove ogni piega del tracciato racconta una storia è sempre un gran bello spot per un Circus che guarda al suo rivoluzionario futuro e intanto manda in scena una stagione nella quale è deflagrato un duello totale tra Mercedes e Red Bull. In pista e fuori la sfida è a tutto campo. Non priva di veleni. Mai sazio di vittorie, a capo di una squadra che sta riscrivendo la storia della F.1, Toto Wolff è ufficialmente ingastrito. Lo raccontano alcuni movimenti del suo corpo durante gli ultimi Gp e lo certificano certe sue affermazioni fatte la scorsa settimana a Roberto Chinchero su Motorsport.it. "15 perso-ne e una sede non fanno una power unit vincente", ha detto il manager austriaco, chiarendo di non aver per niente gradito l’assalto Red Bull che per tornare a rimettere definitivamente le ali ha pescato tra i suoi motoristi.

È un duello che si gioca a tutto campo quello tra Mercedes e Red Bull, specchiandosi nel faccia a faccia tra Hamilton e Verstappen dentro un Mondiale 2021 nel quale il calendario ha mutato ancora una volta fisionomia con una Ferrari che punta a essere un terzo sempre più scomodo. Con Charles Leclerc che gioca in casa e una SF21 in crescita, la Rossa ha una voglia matta di regalarsi una domenica da protagonista per scavalcare dal terzo posto del Mondiale Costruttori quella McLaren (che a Monaco sfoggerà una bellissima livrea Gulf) con la quale ingaggia la sfida sulla strada di un rilancio definitivo a partire dal 2022 quando con nuove regole del gioco le gerarchie saranno tutte da riscrivere.

Già i nuovi scenari. Pare essere molto intrigante quello che è all’orizzonte nel Mondiale Rally con l’era dell’ibrido che si sta aprendo rilanciata dai primi test delle vetture del futuro. Dopo la Ford anche la Hyundai è uscita allo scoperto nel sud della Francia. Intanto nel prossimo week end la serie iridata propone una sfida bella tosta sugli sterrati del Portogallo. È il primo round del 2021 che si disputa su terra e può davvero rimescolare ulteriormente il duello tra Toyota e Hyundai con la variabile impazzita della prima volta delle Pirelli sulle strade bianche del Mondiale. Ce n’è abbastanza per garantire le sorprese e stabilire gerarchie che potrebbero segnare il riferimento anche in vista dei prossimi round in Italia e al Safari che si giocano anch’essi tutti su terra. Insomma anche sul fronte rally la prossima domenica sarà molto particolare.

E a proposito di rally. Va in edicola un Autosprint Gold Collection interamente dedicato alla Lancia Delta Gruppo A. Una straordinaria monografia su una grande regina dei rally, capace di vincere titoli iridati ininterrottamente dal 1987 al 1992. Una vera e propria Nazionale del Motorsport, l’orgoglio di un’Italia che non c’è più, capace di insegnare al mondo come si fa a vincere.