Sbaglia, va a muro e mette in cassaforte però la miglior qualifica di sempre in Formula 1. Mick Schumacher continua il suo rodaggio, alla prima stagione nel Circus con la Haas, e tra una bandiera rossa e l'altra, tra un incidente a muro e un testacoda impara dai suoi errori e cresce professionalmente.

Anche se è finita contro il guard rail, il tedesco può festeggiare il bicchiere mezzo pieno di queste qualifiche del GP di Francia. Mick infatti ha causato sì la seconda bandiera rossa del Q1, dopo l'incidente al via di Tsunoda, ha fatto concludere due minuti prima la sessione, portando Stroll all'esclusione del Q2 visto che ancora non era riuscito a segnare il suo giro, ma ha portato a casa un gran 15° posto che domani lo vedrà in ottava fila sulla griglia di partenza del Paul Ricard. 

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"Un qualcosa che inseguivamo da molto"

La speranza è che però la fortuna continui ad assisterlo e che il cambio della sua VF-21 dopo lo scontro non debba essere sostituito. In caso sarebbe proprio un peccato vederlo retrocedere, come da regolamento, in 19ª posizione e veder sfumare così questo piccolo traguardo raggiunto: "Dobbiamo essere contenti per certi versi perché siamo riusciti a centrare il nostro primo Q2. Un qualcosa che inseguivamo da parecchio tempo - ha detto il figlio del 7 volte iridato -. Ci siamo riusciti, io ho cercato di estrarre qualcosina di più dalla macchina e in questo caso ho esagerato. Però si impara anche così. Speriamo di poter fare qualcosa di buono in gara”.