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Ti piace vincere facile

Prendere in prestito la famosa espressione della nota pubblicità è fin troppo facile per parlare del 16° successo in carriera di Max Verstappen. Il massimo risultato con il minimo sforzo, per una vittoria che all'atto pratico si è trattata in realtà di una pole position più tre giri di passerella. Tra qualche anno e soprattutto a fine carriera questa non sarà una vittoria di cui l'olandese andrà orgoglioso, ma di sicuro non si dimenticherà di questa domenica assurda: e succederà anche ai suoi colleghi, a noi ed a tutti quelli che nella giornata di ieri avevano deciso di dedicare il loro pomeriggio alla Formula 1. Un'attesa infinita per l'epilogo più irrispettoso per tutti quanti. Solo che di questa domenica dovranno tener traccia statistiche e soprattutto classifiche, con Verstappen che ha guadagnato 5 punti nei confronti di Lewis Hamilton, terzo con più di una perplessità. Alla fine, nei bilanci da titolo, non si può nemmeno parlare di “vittoria mutilata”: tra un primo e secondo posto normalmente ballano 7 punti, ieri con il punteggio dimezzato il divario tra primo e terzo è sceso a 5, un margine quindi verosimile ma fastidioso per il modo in cui è arrivato, perché di fatto la gara non c'è stata. Alla fine, quello che gode davvero è George Russell, risarcito di svariate domeniche sfortunate dopo un giro in qualifica da urlo. Il primo pensiero che viene, è quello di fare un bel respiro, voltare pagina e ringraziare che ci sia subito un'altra corsa nel prossimo fine settimana. Andiamo in Olanda, che è meglio.

Verstappen: "I veri vincitori sono i tifosi"

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