Cambierà. Come, è tutto da scrivere. La Qualifica sprint del 2022 dovrà correggere necessariamente degli aspetti che non funzionano. Controsensi come l'assegnazione della pole ai fini statistici, il premio massimo della velocità sul giro singolo, assegnato a un rendimento su una gara breve. Poi, non s'è visto affatto lo "spettacolo" e la maggiore azione che l'esperimento del format pretendeva di introdurre. Al di là delle fasi immediatamente successive alla partenza, è un copione di gara che si stabilizza anche sui 100 km di durata prevista.

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Un venerdì reso più vivo

Un merito, a guardare bene al format del week end con la Qualifica sprint, ce l'ha: aver dato alla giornata del venerdì una vivacità maggiore, perché introduce la qualifica e in condizioni d'assetto definite dopo appena un'ora di prove libere - più tutto il tempo trascorso dalle squadre al simulatore, prima del GP... -.

Nel 2022 verrà strutturato diversamente il format e porterà a un peso specifico diverso, se con l'assegnazione di un punteggio diverso (e quanto) si deciderà nei prossimi mesi.

Fino a 7 prove sprint

Stefano Domenicali, nel confermare in un'intervista alla Bild la terza sperimentazione della Qualifica sprint a Interlagos, ha parlato anche delle prospettive sul prossimo anno. "Le reazioni, la tensione, il ritmo sono buoni; in questa fase stiamo ripensando il format però posso immaginare di avere fino a 7 gare sprint".

Dà forma a quell'idea di Grande Slam, di eventi pregiati che andranno a ospitare, oltre al Gran Premio domenicale, anche la seconda gara del sabato.

Il super titolo

Ci sarà un risvolto economico nei diritti incassati dalla FOM, non resterà certo una "donazione" la gara sprint alle sedi di Gran Premio. Cosa farne, poi, dei risultati di queste 7 gare? "Pensiamo, per fare un esempio, a un Grande Slam, un titolo aggiuntivo da assegnare, come nel tennis. Chi vince il titolo delle gare sprint e il campionato avrà vinto il Grande Slam. La Formula 1 ha bisogno di cambiare e deve rendersi interessante nei confronti del pubblico giovane", ha commentato Domenicali.

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Un "super titolo" iridato, potenziato dalla vittoria nelle gare brevi, dopo oltre 70 anni di storia della Formula 1 è un di più, un diversivo che non sembra aggiungere molto al dato strettamente sportivo.

Aggiunge, in prospettiva, più gare disputate in una stagione, che resterà con calendario da 23 appuntamenti, di cui un terzo corsi in Europa e con la novità di sedi delle quali si parla da tempo e Domenicali torna a indicare, per il futuro, nelle richieste dal Sudafrica, dai paesi del nord Africa, da nuovi appuntamenti nell'estremo oriente, Corea del Sud compresa.