Non è detto che venga introdotta in Turchia, anticipava pochi giorni fa Carlos Sainz. La "nuova" power unit Ferrari, infatti, è pronta per scendere in pista già nel week end del GP di Russia, installata sulla macchina di Leclerc, che partirà ultimo, viste le penalità previste al superamento del numero massimo di componenti utilizzabili nell'arco di un campionato.

Ibrido specifica 2021 

Si tratta dell'ERS omologato 2021, dal quale si attendono miglioramenti soprattutto in materia di recupero d'energia e disponibilità della stessa nell'arco del giro. Non andrà a colmare quel gap di potenza indicato in 20 cavalli da Binotto a Monza, sarà tuttavia un passo in avanti sul compattamento degli ingombri degli elementi, la riduzione di peso, la maggiore efficienza. Il tutto con uno sguardo che è, di fatto, già sul 2022, poiché l'impianto ERS in arrivo verrà ulteriormente sviluppato in vista della futura specifica di power unit, rinnovata anche nella componente termica la prossima stagione.

Tempi accorciati

In Ferrari spiegano la scelta di differenziare l'introduzione della PU con l'ibrido aggiornato tra i due piloti, "un grande sforzo è stato fatto, sia dal punto di vista tecnico che logistico, per accorciare il più possibile i tempi e l’aggiornamento sarà effettuato con tempistiche sfalsate fra i due piloti. 

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Il primo a disporre del nuovo sistema ibrido sarà Charles, una scelta dettata da motivi precauzionali alla luce dei rischi connessi all’utilizzo del pacco batterie rimasto danneggiato nell’incidente del GP di Ungheria: a Sochi il monegasco avrà una power unit tutta nuova e partirà quindi dal fondo della griglia. L’introduzione del nuovo sistema ibrido sulla vettura di Carlos sarà decisa valutando il giusto compromesso fra competitività e impatto della penalizzazione".