GP Turchia: il fine settimana in 5 punti

GP Turchia: il fine settimana in 5 punti© Getty Images

Gara senza ritirati ad Istanbul ma ricca di spunti: Bottas torna al successo dopo oltre un anno aiutando la Mercedes in entrambe le classifiche, mentre la Red Bull limita i danni e la Ferrari sogna prima di doversi accontentare

Matteo Novembrini

11 ottobre

Pasta del (vice)capitano

Istanbul 2021, per sua fortuna, è stata tutta un'altra cosa rispetto ad Istanbul 2020. Un anno fa la Turchia rappresentò la fine matematica di speranze iridate mai esistite, il punto più basso di una carriera che mai lo aveva visto finire cinque volte in testacoda nella stessa gara. Stavolta no: ha corso in maniera perfetta, facendo quello che doveva fare. E lo ringrazierà Lewis Hamilton per essersi tenuto dietro un Max Verstappen che, comunque, non ne aveva per vincere all'Istanbul Park. Ieri Valtteri Bottas ha spiegato perché, in Mercedes, abbiano scelto di tenerselo per cinque stagioni: per il pubblico neutrale non sarà stato il massimo, ma per i diretti interessati è stato un appoggio solido, quasi fondamentale, per proseguire con i successi iniziati quando al suo posto c'era ancora Nico Rosberg. Si è tolto di dosso l'ansia di chiudere la stagione senza vittorie, Bottas, e lo ha fatto nel giorno in cui non poteva assolutamente sbagliare: lo ringrazierà anche Toto Wolff, che ha potuto contare su di lui. Il quale, a sua volta, ha potuto contare su una Mercedes eccezionale sin dal venerdì: è bastato poco a capire che, da un punto di vista prestazionale, ad Istanbul non ce n'era per nessuno. E se da un lato tra Brackley e Brixworth hanno perso punti nella classifica Piloti (8 per la precisione, passando da +2 a -6), hanno arrotondato il vantaggio in quella Costruttori, guadagnandone 2 e ritrovandosi con 36 lunghezze di margine sui bibitari. Piuttosto, visto quanto andava la Mercedes in Turchia, con il senno di poi viene da chiedersi se i campioni in carica abbiano fatto bene a sostituire il motore termico ad Hamilton proprio qui: sorge il dubbio che Austin o Città del Messico sarebbero state più indicate, della serie meglio un uovo oggi che una gallina domani; in Turchia Lewis avrebbe probabilmente vinto, tra Usa e Messico invece le cose potrebbero essere diverse perché negli States sorpassare appare più facile, mentre a casa di Perez la Red Bull è la forte candidata a dettare legge. Parlare dopo è sempre facile, e questo si sa: ma sono valutazioni che vanno comunque fatte. Detto questo, la casa della Stella è riuscita in quello che non le accadeva da inizio maggio, cioè il portare a casa due gare consecutive: con un Hamilton a posto con i motori ed un Bottas, forse, finalmente libero da pressioni, chissà che la striscia non possa allungarsi.

Bottas: "Vittoria attesa a lungo e meritata"

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