GP Usa, FP2: Perez davanti a Norris ed Hamilton, Leclerc 7°

GP Usa, FP2: Perez davanti a Norris ed Hamilton, Leclerc 7°

Nel pomeriggio del Texas il messicano della Red Bull ha chiuso davanti a tutti la seconda sessione di libera, che ha visto Hamilton e Verstappen bisticciare con tanto di dito medio da parte dell'olandese

Matteo Novembrini

22 ottobre

Seconda sessione di prove libere che ha visto svettare Sergio Perez, in un turno segnato dal traffico che ha un po' scombussolato la classifica finale. Quest'ultima vede Norris 2° davanti ad Hamilton con Verstappen 8° a sandwich tra le due Ferrari.

Classifica poco veritiera

Leggere la classifica significa parlare di un Perez primo davanti a Norris ed Hamilton, con le Ferrari al 7° e 9° posto divise da Verstappen. E' lecito dire però che si tratti di una classifica poco veritiera, dal momento che le simulazioni di qualifica sono state macchiate dal costante traffico che ha caratterizzato la sessione nel pomeriggio di Austin. Hamilton ad esempio aveva messo a segno un 1'34"842 che lo avrebbe messo davanti a tutti (Perez ha fatto segnare 1'34"946), ma il crono gli è stato tolto per essere andato oltre la linea bianca. Così l'inglese ha dovuto effettuare nuovamente il tentativo a serbatoi scarichi, finendo però a 0"364 dal messicano della Red Bull e dietro pure ad un pur ottimo Lando Norris, 2° a 257 millesimi da Perez. Non eccezionale neanche il crono di Bottas, 4° a 0"414 dal riferimento di giornata e davanti all'altra McLaren di Ricciardo. Sesto tempo per Stroll, quindi Leclerc (+0"626), Verstappen (+0"878), e Sainz (+0"973). Da segnalare che Verstappen di fatto non ha effettuato simulazioni di qualifica, venendo tradito prima dal traffico e poi da un piccolo problema al suo cambio, che non gli ha comunque precluso lo stint a serbatoio pieno. Così l'olandese è l'unico, insieme a Vettel, ad aver portato a casa il miglior crono personale con gomma media e non con la mescola morbida.

Passi gara

Come le simulazioni di qualifica, anche le simulazioni sul passo gara sono state in parte segnate dal traffico di Austin, sebbene siano state sufficiente per consegnarci una Mercedes molto in palla, soprattutto con Bottas, e che si candida al ruolo di favorita. Molto bene anche Perez, mentre Verstappen ha palesato un po' più di difficoltà, sebbene nel finale sia riuscito a portare a casa tempi di rilievo a sottolineare comunque che il potenziale c'è. Da interpretare la Ferrari, consapevole di dover fare i conti con una McLaren molto in palla, anche se il quadro di queste libere non è stato chiarissimo. La certezza è che in queste FP2 il degrado non è stato lieve, per cui, stando così le cose, viene da dire che si va verso un GP degli Usa a due soste.

Max e Lewis litigano

Episodio degno di nota ad inizio sessione: nel terzo settore, prima di lanciarsi, Hamilton e Verstappen si ritrovano vicini; l'olandese non rispetta la track position e passa l'inglese, con quest'ultimo che però non ci sta e si riprende la posizione buttandosi all'interno all'ultima curva; a quel punto reagisce anche Max ed i due fanno tutto il rettilineo ruota a ruota, tirandosi a vicenda la staccata, con Lewis che passa all'interno; Verstappen a quel punto lo fa sfilare, ma da dietro "saluta" l'avversario con il dito medio.

I tempi

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