GP Messico, Bottas e l'incidente al via: "Non ho sbagliato nulla! Cosa c'è da dire?"

GP Messico, Bottas e l'incidente al via: "Non ho sbagliato nulla! Cosa c'è da dire?"© Getty Images

Il finlandese è apparso davvero molto tranquillo a fine gara. Così calmo che dice di non aver nessuna colpa nell'incidente che proprio lui ha innescato in curva 1

Redazione

7 novembre

È solo una calma apparente per salvarsi la faccia, e il punto del giro veloce che ha salvato la Mercedes in classifica Costruttori, quella che ha mostrato Valtteri Bottas alla fine del GP del Messico? Certo è strano il modo in cui scarica le colpe il finlandese, che dalla prossima stagione lascerà la Mercedes per andare in Alfa Romeo al posto di Raikkonen, quando l'incidente al via porta proprio la sua firma. La resposabilità per il caos in curva 1 è solo di Ricciardo, per il pilota della Mercedes, che lo avrebbe tamponato mentre stava dando la scia a Hamilton. Una versione che però coincide solo con il suo punto di vista. 

Che carambola!

A rivedere le immagini però la dinamica è abbastanza evidente: è proprio Bottas, dalla pole a mettere fine alle speranze di Lewis di prendersi il comando della gara, favorendo Verstappen e lasciando all'olandese addirittura la parte pulita della pista. Dopo lo spegnimento dei semafori il finlandese si sposta infatti verso destra per offrire sì la scia a Hamilton, peccato però che lo chiude dall'esterno e favorisce Max che affonda il piede trovandosi tutta la strada libera. Un cambio di traiettoria che inevitabilmente condiziona tutti i piloti dietro di Bottas.

Senza contare che quando guarda negli specchietti della sua W12, per vedere se la sua strategia ha effettivamente favorito il 7 volte iridato, il pilota di Nastola si accorge dell'errorraccio: frena facendosi carambolare addosso Ricciardo (con la McLaren che perde l'ala anteriore), finisce in testacoda, e manda k.o anche Mick Schuamcher e Tsunoda carambolati su Ocon per tenatre di evitare la Mercedes. Scatenando anche la rabbia di Hammer che via radio urla: "Perché lo ha fatto? Non ci credo, ma cosa ha fatto??? Mi ha chiuso". Eppure non ha dubbi: "Sbagliato io? Macché, non ho sbagliato nulla".

"Un rimporvero da Toto? Perché?"

Un concetto, al sua innocenza, ribadito più volte con una punta di fastidio: "Non ho sbagliato partenzaStavo provando a dare la scia a Lewis Hamilton. La partenza in sé credo sia andata male. L’unico problema che ho avuto è che mi sono girato, toccato da RicciardoFare qualcosa di diverso e non lo scatto? No, non credo. Non avrei potuto fare qualcosa di diverso, non capisco dove sia il problema. Se mi aspetto un rimprovero dal confronto con Wolff? Non c'è nulla da dire. Non credo debba dirmi cose particolari o rimproverarmi”.

Wolff: "Quello che ha fatto Bottas non dovrebbe accadere"

Ma il team principal delle Frecce Nere, Toto Wolff, però alla fine del GP ha tenuto a dire la sua sulla carambola, pensandola diversamente dal suo pilota: "Sì, ho già parlato con Bottas per l'incidente al via. È andata peggio di quanto ci aspettassimo, ma dobbiamo prenderne atto il testacoda di Valtteri alla partenza si è rivelato dannoso per la nostra lotta al titolo costruttori: se fossimo arrivati terzi o quarti sarebbe stato un bene, ma perdere così tanti punti è davvero fastidioso. Quello che è successo alla prima curva non dovrebbe accadere. In questo modo abbiamo spalancato le porte a Max per poter attaccare all’esterno.

Bisogna comunque congratularsi con la Red Bull, perché il ritmo era di un altro livello: non so davvero cosa abbiano sbagliato ieri e cosa fosse andato giusto a noi, ma questo era il ritmo che avevamo venerdì. Non credo che avremmo potuto vincere la gara anche se fossimo usciti bene dalla prima curva. Avremmo potuto giocare una buona strategia con i pit-stop ma, per quanto riguarda Lewis, abbiamo ugualmente limitato i danni per la ricorsa al titolo. Nel complesso è stata una gara da dimenticare per noi, ma dobbiamo guardare i lati positivi Lewis ha fatto una gara brillante, concludendola in seconda posizione pur avendo alle spalle Perez, che era più veloce”. 

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