Alta tensione tra Red Bull e Mercedes alla vigilia del GP del Qatar

Alta tensione tra Red Bull e Mercedes alla vigilia del GP del Qatar© Getty Images

E' guerra senza quartiere tra i due contendenti al titolo, con una lotta serrata in pista e fuori, a colpi di sorpassi e ricorsi al collegio dei commissari

Paolo Filisetti

18 novembre

La Mercedes ha invocato il diritto di revisione sulla decisione dei commissari del GP del Brasile, riguardo l’episodio che ha visto protagonisti Verstappen ed Hamilton alla curva quattro di Interlagos. Il verdetto del collegio dei commissari riunito nuovamente qui a Losail, è atteso al venerdì (dopo il rinvio deciso nel pomeriggio di giovedì, ndr). Oltre questo fatto che mette in evidenza quanto la sfida per i titoli mondiali si estenda anche fuori dalla pista, con manovre politiche, è da segnalare che Red Bull abbia deciso scendere in campo con l’artiglieria pesante per contrastare Mercedes.

Red Bull affila le armi, pronto il dossier

In pratica il team di Milton Keynes, secondo i rumors raccolti nel paddock di Losail, avrebbe redatto un dossier piuttosto cospicuo delle presunte irregolarità Mercedes, inviato all’attenzione della FIA, per chiarimenti. Si tratta sia di ulteriori approfondimenti richiesti sull’ala posteriore della W12, a livello di flessione dell’intera ala rispetto ai piloni di sostegno, ma anche alte componenti della monoposto sarebbero stati posti sotto la lente di ingrandimento dei tecnici di Milton Keynes.

Nuove parti a prova di contestazione

Per rendersi poi inattaccabili, nel caso di eventuali controffensive della Mercedes, ieri sera dall’Inghilterra, sono giunte come bagagli a mano al seguito di tecnici del team di Milton Keynes, nuovi elementi dell’ala posteriore della RB16-b. Si tratterebbe non di novità tecniche a livello aerodinamico, bensì di parti identiche a livello di profili alari, ma con una diversa costruzione che ne garantisca la robustezza, proprio per scongiurare ulteriori interenti di emergenza in parco chiuso, come avvenuto in Brasile.

Lungo lavoro al simulatore

Per quanto riguarda, invece il lavoro di analisi dei dati delle prestazioni della RB16-B ad Interlagos, è interessante rilevare che sia stato svolto sino a tarda notte ieri una serie di prove al simulatore a Milton Keynes, per ottimizzarne l’assetto. In pratica pare sia stato posto accento sulla gestione degli pneumatici non solo a livello di degrado, ma soprattutto delle temperature di innesco del grip ideale, simulando sia le condizioni nelle sessioni con caldo sia in notturna valutando il progressivo calo di temperature ergo modificando assetto per indurre più energia sugli pneumatici.

Il motore di Hamilton finisce sotto analisi?

Un ultima news, non per importanza ovviamente, riguarda invece la voce che per il momento non ha trovato conferma ufficiale presso di diretti interessati (Mercedes) che, come accade per prassi consolidata da anni, più volte ne l corso della stagione, la FIA abbia richiesto l’analisi fisica della power unit di Hamilton dopo questa gara, presso la factory della Mercedes HPP di Brixworth. In pratica, come noto, la Federazione effettua periodiche analisi a campione delle varie power unit. Queste analisi, seguono una procedura ben definita che implica che il propulsore dopo la gara venga smontato dalla monoposto e collocato in una cassa che viene sigillata ed aperta presso la factory del costruttore in presenza dei commissari della Federazione. La voce che ciò possa accadere per quella utilizzata da Hamilton in Brasile, che sarebbe nuovamente utilizzata in questo fine settimana, si è diffusa in Qatar nella mattinata e potrebbe rientrare tra le numerose richieste avanzate dalla Red Bull, a verifica della legalità complessiva della monoposto avversaria.

  • Link copiato

Commenti

Leggi autosprint su tutti i tuoi dispositivi