Hamilton, attenzione al... Max, furbizia e manovre pulite

Hamilton, attenzione al... Max, furbizia e manovre pulite© LAT Images/Mercedes F1

Si decide in due GP il mondiale di Formula 1, passato da un confronto Hamilton-Verstappen esaltante per le battaglie avute in pista. Lewis ripete di correre per vincere in modo limpido e senza manovre sporche

Fabiano Polimeni

8 giorni fa

C'è dell'inedito nella sfida tra Hamilton e Verstappen per il mondiale. C'è un confronto dinanzi al quale Lewis non si è mai trovato in un'intera carriera, per i tratti che ha rappresentato nella lotta in pista. Max aggressivo, Max che non sposta di un millimetro la linea, Max che accetta il rischio di finire fuori, nella resistenza.

Diversissima la sfida dai tratti che ebbe quella con Alonso di un Hamilton debuttante, poi i confronti sporadici con Vettel, quelli tutti in casa con Rosberg e il finale di Abu Dhabi 2016, che fu la "sua" lotta per provare a capovolgere le sorti di un titolo nelle mani di Nico, per il ritiro sofferto in Malesia da Lewis.

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Attenzione al Max

Racconta come sta vivendo un anno di sfide inedite in pista, Lewis. Come interpreta il confronto in pista con Verstappen. "Devi essere solo molto, molto, molto attento. Piuttosto che dare il beneficio del dubbio, devi sapere cosa accadrà.

Devi sempre essere pronto a evitare una collisione a tutti i costi e se questo vuol dire allargare la traiettoria, alla fine vuoi vedere la bandiera a scacchi", riporta The Race.com.

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"Se sei testardo e mantieni la posizione, finirai con l'avere un incidente. È questo che ho semplicemente provato a fare, assicurarmi di evitare incidenti e penso d'essere stato piuttosto abile nella maggior parte delle situazioni. Non si può essere sempre perfetti".

Difende la manovra fatta a Silverstone, la rifarebbe ancora col senno di poi. Non al prossimo GP in calendario, che dev'essere di riequilibrio completo della sfida per poi decidere tutto ad Abu Dhabi. A Jeddah la partita si può chiudere in favore di Verstappen, con una serie di combinazioni realisticamente improbabili. Lewis deve mettere a segno un altro week end stile-Qatar per il dominio netto in pista.

La responsabilità

Un titolo, se titolo sarà ancora una volta, che dovrà essere limpido, senza ombre di manovre sporche. Silverstone e Monza hanno messo in pari responsabilità su resistenze e sorpassi azzardati. Jeddah e Abu Dhabi, se limpide saranno nel confronto in pista tra i due, probabilmente lo dovremo a una chiara supremazia di una macchina sull'altra. 

"Non sono troppo grande o con troppo successo dal non dover indietreggiare e combattere un'altra volta, so che a volte è la strada che devi prendere: devi essere quello più furbo.

Certe volte perdi dei punti facendo così, ma non si tratta solo di me stesso. Alle mie spalle ho 200 persone e da una posizione egoista potrei pensare: tengo la posizione e non finisco la gara. Questo costerebbe alla squadra potenziali bonus economici a fine anno, tutto il duro lavoro che devono fare, i danni alla macchina.

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È come mi ha cresciuto mio padre, ha sempre detto di parlare in pista. Da ragazzo sono stato bullizzato a scuola e in pista, volevamo batterli correttamente, non causando incidenti o con il ritiro di una macchina. Perché è solo così che non si può negare che tu sia il migliore.

Se ha incidenti allora possono dire è accaduta quella cosa, è un pilota che usa quella tattica. Io voglio essere il più pulito dei piloti, attraverso la velocità, il duro lavoro e determinazione, in modo che non venga negato ala fine ciò che ho ottenuto".

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