Due gare fa sembrava essere un mondiale chiuso, leggendo la forza con la quale Red Bull si imponeva in Messico, dopo Austin. Interlagos e Losail hanno stravolto lo scenario, il vento soffia in favore di Mercedes, che in Qatar domina facilmente, senza peraltro schierare la power unit più fresca e prestazionale.

Sarà l'elemento in più che Toto Wolff annuncia di ritorno a Jeddah: "Quella in Arabia dovrebbe essere una pista a noi favorevole ma sappiamo com'è andata quest'anno: quando pensavamo sarebbe stato un circuito favorevole, si è rivelato essere il contrario. 

Però ha lunghi rettilinei e avremo a disposizione i nostri pezzi piccanti, il motore che non abbiamo usato qui. Speriamo che Valtteri riesca a essere là davanti perché ne abbiamo bisogno, a ogni modo se tutti finiranno la gara si deciderà il campionato ad Abu Dhabi".

Il recupero dai test alla lotta per il titolo

Meno 8 nel mondiale Piloti, appena più 5 nel Costruttori, a due gare dal termine e con la concreta possibilità che il titolo si decida solo ad Abu Dhabi. 

Wolff guarda al percorso che è servito affrontare per arrivare a giocarsi il mondiale, guarda agli inizi di marzo e alla crisi scoperta nei test in Bahrain: "Se mi aveste detto all'inizio dell'anno che saremmo stati nel bel mezzo della lotta in Arabia Saudita e ad Abu Dhabi, avrei messo la firma. Siamo partiti indietro, non eravamo abbastanza competitivi, a causa dei regolamenti che non ci sono stati favorevoli. 

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La macchina, adesso, è assolutamente nelle migliori condizioni di tutto l'anno. È veloce sui rettilinei, va bene in curva, il degrado va bene. 

Spero che si decida tutto alla fine e, chiunque vincerà, l'avrà meritato. Perdere magari potrebbe levarmi il sonno per una notte o due, ma accetteremmo il risultato, non sarebbe la fine del mondo. Torneremmo più forti il prossimo anno".

Il Superhamilton

Per arrivare a decidere tutto ad Abu Dhabi serve un altro sforzo, serve accorciare e rimettere in pari (o quasi) la classifica Piloti tra due settimane a Jeddah, contando sì sul super-motore ma sapendo d'avere anche un Hamilton che si è acceso nel cuore della battaglia, quando le chiamate sono state da "tutto o niente", a partire da Interlagos.

"Lewis non lo ferma più nessuno, hanno svegliato il leone a Interlagos in quel sabato e l'avete visto.

Credo che quando si verificano momenti difficili lui entri in una dimensione nella quale è in grado di attivare poteri da supereroe. Sono state le avversità che hanno fatto scattare la molla a Interlagos. Gli ultimi due GP sarà un correre all'attacco, dobbiamo recuperare dei punti ed è ciò che puntiamo a fare". 

GP Qatar - Ordine d'arrivo