Wolff: senza penalità, 20 motori da qualifica

Wolff: senza penalità, 20 motori da qualifica© LAT Images/Mercedes F1

Il sistema merita una revisione, possibile con il futuro tetto di spesa applicato al motore; Toto Wolff ricorda la necessità alla base delle penalità per le sostituzioni di elementi della PU

22.09.2022 ( Aggiornata il 22.09.2022 09:43 )

L'attualità del sistema di penalizzazione in griglia per chi supera il limite di componenti della power unit impiegati nell'arco di una stagione è assoluta. Complici le sostituzioni in serie, necessarie e sommate a esigenze strategiche, attuate nelle ultime gare, si è creato uno scenario di massima complessità nel definire la griglia di partenza.

Un meccanismo di applicazione che risulta complesso e per nulla trasparente al grande pubblico.

Vale ricordare come il limite di motori ammesso in stagione sia normato dai regolamenti e, negli anni dell'era turbo ibrida, inseguendo la filosofia della riduzione dei costi, la FIA ha prescritto una diminuzione progressiva del numero di certi singoli componenti della power unit al cui superamento scatta la penalità. Motore termico, MGU-H, MGU-K, turbo, centralina elettronica, batteria, fino a prescrivere anche il limite sugli scarichi utilizzabili in una stagione: ciascun elemento ha un numero contigentato di esemplari utilizzabile prima che scatti la penalità

Sterzi a parte: Le Grid Penalty sono una follia

Al sommare di 15 posizioni, l'arretramento in fondo alla griglia è automatico. Sorge il problema quando più piloti, con più sostituzioni - e qui vale anche il tema strategico, la gestione delle squadre a fare scorta di nuovi componenti - "affollano" quel concetto di "in fondo alla griglia" e si rende necessario realizzare una priorità di arretramento.


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