Aston Martin AMR24, chiamala se vuoi evoluzione: ecco come cambia

Il progetto 2024 di Aston Martin è una profonda evoluzione della AMR23, con interventi in più aree: dalle sospensioni alla gestione dei flussi, fino alle forme della carrozzeria 

Fabiano Polimeni

12 febbraio

La rivoluzione c'è già stata, anno 2023, quel "95% di parti nuove" rispetto al progetto Aston Martin dell'anno prima. Così, Aston Martin AMR24 si evolve a fondo. È un processo di miglioramento sul quale Alonso e Stroll dovranno far meglio di una stagione da incorniciare per il primo terzo di campionato.

L'evoluzione è profonda ed è nei dettagli, a cominciare dal musetto, che si accorcia per raccordarsi al secondo flap e non più al piano principale dell'ala.

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Sospensioni e flussi

Se lo schema delle sospensioni continua a essere un push-rod sia all'anteriore che al posteriore, altri cambiamenti sono stati apportati su quello che è un elemento cruciale della prestazione (anzitutto aerodinamica). Dan Fallows indica le nuove geometrie nell'installazione alta dei triangoli, un intervento per migliorare l'interazione aerodinamica con i flussi guidati dall'ala e verso il fondo.

"E' stato fatto del lavoro su entrambe le sospensioni, l'avantreno lavorerà in modo più efficiente accanto all'ala anteriore, al retrotreno abbiamo fatto del lavoro aerodinamico per ottimizzare la disposizione in quell'area", spiega il direttore tecnico Aston Martin.

Pance servite sul vassoio

Altro dettaglio estremizzato rispetto alla Aston Martin del 2023, la canalizzazione dell'aria verso le prese laterali. Forme modificate per il "vassoio" nella parte inferiore e il raccordo con il bordo superiore delle prese dinamiche.

Pance che confermano lo scivolo scavato al centro ma in una soluzione che pare molto diversa per i volumi e l'andamento della copertura intorno alla power unit. Linee più ondulate intorno alla power unit. L'andamento dell'airscope verso lo scarico amplifica l'estrazione d'aria calda con un volume anch'esso maggiorato e più scavato al di sotto della griglia posta sotto la pinna rispetto alla AMR23.

La filosofia delle pance e lo scavo verso il fondo non cambia ma pare essere ancora più estremizzato e con un cono antintrusione meno esposto immediatamente dietro l'ingresso dei canali Venturi.

Sarà una Aston Martin completa

"Anche in presenza di regolamenti stabili ci sono possibilità infinite di affinamento. Chiamerei la AMR24 una solida evoluzione della macchina dello scorso anno. Si presenta piuttosto diversa, con molti componenti nuovi per offrirci una solida piattaforma di sviluppo", prosegue Fallows. "La progettazione del telaio è nuova come lo è il muso, l'ala anteriore, le sospensioni anteriore e posteriore. Vogliamo essere competitivi nella corsa allo sviluppo che ci sarà in questa stagione e la macchina è progettata per farlo".

Sviluppo, nel numero di novità e nel loro funzionamento una volta in pista, che è stato tra i punti deboli di Aston Martin nel 2023. "Un'altra area sulla quale ci siamo concentrati è stato l'ampliamento della finestra operativa. Ci siamo concentrati sull'ottenere maggiore versatilità e per una gamma più ampia di specifiche caratteristiche dei circuiti. Vogliamo una macchina da gara che sia più completa e versatile. Crediamo che la AMR24 offra la piattaforma ideale per lo sviluppo durante la stagione e per sostenere una sfida sull'intero campionato".

Migliorare la AMR23 e migliorare i risultati del 2023, con una concorrenza che sarà più agguerrita e Red Bull a fare, ancora, da metro di paragone. "Tutti sono rimasti iper-concentrati sui miglioramenti da fare in ogni area. Abbiamo concentrato i nostri sforzi su quel che fa davvero la differenza. Quasi ogni area della macchina è stata affinata e migliorata, sviluppando i nostri punti di forza e metabolizzando le lezioni apprese nel 2023. È stato il nostro anno migliore finora e l'obiettivo per il 2024 è di ottenere con regolarità punti, podi e lottare per la prima vittoria", commenta Mike Krack.


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