Dopo la pole di sabato e dopo una partenza senza colpi di scena, Bottas guida dall'inizio alla fine il GP di Abu Dhabi (salvo giusto i due giri dopo il cambio gomme) tenendo sotto controllo Hamilton alle sue spalle, avvicinatosi solo in occasione di un errorino subito recuperato dal finlandese. Da parte sua Vettel ottiene il terzo gradino del podio dopo una gara "in solitaria". 

Al contrario Raikkonen corre con la sagoma di Verstappen sempre negli specchietti, ma alla fine guadagna un 4° posto che gli permette di risalire 4° anche nella classifica finale, dopo il malaugurato ritiro per problemi idraulici di Ricciardo. 

Tra gli inseguitori svetta Hulkenberg, 6° nonostante un episodio iniziale con Perez che gli determina 5 secondi di penalizzazione: una posizione che permette alla Renault di agguantare la sesta piazza tra i Costruttori, dopo che un errore al cambio gomme ha invece tolto di scena Sainz, e dopo che la Toro Rosso non è riuscita ad andare più in là del 15° e 16° posto con Hartley e Gasly che arrancavano nelle retrovie lottando con le Sauber (e Wehrlein 13° in scia a Magnussen). 

Perez 7° e Ocon 8° chiudono la lista dei piloti a pieni giri, davanti ad Alonso e Massa: il brasiliano riesce a concludere la sua carriera in F1 portando comunque a casa 1 punto. Ora il prossimo appuntamento con la F1 sarà tra due giorni con le prove sempre a Yas Marina, prima della pausa invernale. Saluti all'anno prossimo, quindi, sempre con le nostre dirette. 

GP di ABU DHABI: ORDINE di ARRIVO

La cronaca "live" con Twitter

Introduzione

Partenza alle ore 14 italiane (le 17 locali) per il GP di Abu Dhabi, ventesima e ultima prova del Mondiale F1 2017. Sono 55 giri di gara sul circuito di 5.554 metri situato sull'isola artificiale di Yas Marina che seguiremo dall'inizio alla fine con la nostra cronaca diretta, tramite il nostro canale Twitter specifico @autosprintLIVE.

Anche in questa fase non sono previste interferenze del meteo, per cui resterà intatto il fascino di una gara che si corre a cavallo del tramonto: partenza con luce naturale e arrivo sotto quella artificiale. Questo su un tracciato che presenta due lunghi rettilinei (dove è possibile azionare l'ala mobile e superare) nel secondo settore, ma che richiede buoni assetti aerodinamici nel primo settore e "meccanici" nel terzo, con le sue 21 curve complessive.

Tuttavia il tracciato di Yas Marina non è solitamente troppo gravoso sulle gomme (al contrario, lo è parecchio sui freni) e quindi secondo i tecnici Pirelli dovrebbe essere possibile e proficuo adottare una strategia su una sola sosta: ultrasoft per un periodo variabile dai 15 ai 30 giri (a seconda della macchina e della guida) e quindi supersoft fino al traguardo. Per chi però avrà la possibilità di scegliere con quali gomme partire, quindi dall'11° posto in poi, sarebbe meglio iniziare con le supersoft, utilizzando così le più morbide ultrasoft quando, dopo il tramonto, le temperature saranno più basse. Tutto ciò, ovviamente, al netto di eventuali situazioni di safety car, undercut o altro.

Al momento in cui scriviamo non sono previste penalizzazioni oltre a quella data a Hartley, gravato di 10 posizioni ma che sarebbe comunque partito ultimo lo stesso (quattro volte penalizzato su quattro GP, cioè sempre, è il suo poco invidiabile primato). Tuttavia c'è qualche rischio per Sainz: un vuoto di potenza gli aveva impedito di superare le Q2 e potrebbe indicare problemi più seri, per cui c'è da aspettare l'esito dei riscontri motoristici per vedere se saranno necessarie sostituzioni di componenti sulla sua power unit.

LO SCHIERAMENTO DI PARTENZA A YAS MARINA