GP Ungheria: Verstappen domina, Norris e Perez sul podio. Leclerc 7°, Sainz 8°

GP Ungheria: Verstappen domina, Norris e Perez sul podio. Leclerc 7°, Sainz 8°© Getty Images

A Budapest tutto facile per Verstappen, mentre Norris è tenace nel rispondere a Perez per un 2° posto d'oro. Male la Ferrari: 7° Leclerc, 8° Sainz

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23.07.2023 ( Aggiornata il 23.07.2023 16:54 )

Tutto facile per Max Verstappen. Una domenica risolta alla prima curva quella dell'olandese della Red Bul, che ha messo in discesa il suo GP d'Ungheria sin da subito per poi andare a vincere davanti a e . Giornata non facile per la Ferrari, con Leclerc 7° e Sainz 8°.

Partenza: bravo Max, disastro Zhou

In griglia di partenza, su un asfalto molto caldo, la scelta che va per la maggiore tra le squadre è la gomma media, scelta da 14 piloti su 20. In quattro optano per la morbida (Sainz, Stroll, Gasly e Tsunoda), mentre solamente in due vanno con la dura, Perez e Russell.

Allo spegnimento dei semafori è subito lotta tra Verstappen ed Hamilton, con Max che prende l'interno e passa, con Lewis costretto ad allargare al punto da far sfilare Piastri, bravissimo a passare da quarto a settimo. I primi metri sono difficili per Lewis, che deve cedere anche la terza posizione a Norris, eccezionale nel passare la Mercedes all'esterno di curva 2. Ottima la partenza di Sainz, che con la soft schizza dall'undecisima alla sesta posizione.

Grande caos invece nelle retrovie: Zhou prima si pianta in partenza gettando al vento la quinta posizione e poi sbaglia la frenata in curva 1 toccando Ricciardo, che a sua volta frana addosso alle due Alpine, con Ocon che decolla su Gasly. Guanyu e Daniel riescono a riprendere la marcia, niente da fare invece per le due Alpine che riescono a tornare ai box ma solo per il ritiro. La direzione gara opta poi per 5" di penalità a Zhou.

Pit-stop anticipati

Nelle prime fasi uno dei duelli principali è quello che vede Perez passare Alonso, mentre in generale tutti tengono un occhio alle gomme visto il caldo. Le prime soste sono piuttosto anticipate (Albon dentro al termine dell'8° passaggio, Stroll, Tsunoda e Bottas al giro successivo). In top 5 il primo a fermarsi è Sainz, dentro al giro 16; nella tornata seguente si ferma Hamilton, ed a quella dopo ancora si fermano Norris e Leclerc (tutti quanti per mettere gomma dura), anche se purtroppo per il monegasco la sosta è lunghissima (9"4, la posteriore sinistra non si fissa), cosa che costa a Charles le posizioni su Sainz e Stroll (questa immediatamente recuperata). Al giro 18 tocca a Piastri, che viene però sopravanzato dal compagno di squadra Norris, aiutato dall'undercut.

Tardiva la sosta di Alonso (giro 20), con Nando che finisce addirittura dietro a Bottas (anche se lo spagnolo ripassa subito), mentre le Red Bull allungano molto il loro stint. Verstappen va ai box dopo 23 passaggi (gomma dura per lui), imitato nella tornata successiva da Perez, con il messicano che monta gomma media.

Conclusa la prima tornata di pit-stop, la classifica dice Verstappen, Norris, Piastri, Hamilton, Russell (unico non ancora fermatosi), Sainz, Perez, Leclerc, Stroll e Alonso.

Qualche lotta

Dopo le soste si vede qualche lotta, con Perez in cattedra: prima passa Sainz al giro 27 e poi Russell in curva 2 al giro 28, prendendosi qualche rischio nella manovra sulla Mercedes. Subìto il sorpasso da Checo, Russell va ai box completando il quadro dei piloti con almeno una sosta all'attivo.

Podio, sfida aperta

Giunti nella seconda metà di gara (70 i giri previsti), si accende la sfida per il podio, perché Piastri con la gomma dura non ha un ritmo eccezionale e questo favorisce il ritorno di Hamilton e Perez alle sue spalle, con i due a loro volta ingaggiati tra di loro. Al giro 42 però Piastri e Perez rompono gli indugi e vanno entrambi ai box (gomma media per entrambi): 2"8 di sosta per la McLaren, appena 1"9 per la Red Bull. A cascata si fermano anche Leclerc e Alonso al giro 43 (dura per entrambi) e Norris e Sainz al giro 44 (dura per Carlos, media per Lando). Grazie all'undercut, Leclerc riprende la posizione persa su Sainz in occasione della prima sosta.

Al giro 47 lotta in pista tra Perez e Piastri, con il messicano che attacca in curva 1 per chiudere poi il sorpasso in curva 2, quando chiude aggressivamente la porta alla McLaren dell'australiano. Sono gli istanti in cui arrivano 5" di penalità per Leclerc, colpevole di non aver rispettato i limiti di velocità in corsia box durante il 2° pit-stop.

La seconda sosta di Hamilton arriva al giro 49 dei 70 previsti, con l'inglese che torna in pista in quinta posizione, alle spalle di Perez e Piastri. Verstappen invece è l'ultimo dei primi a fermarsi per il secondo pit-stop personale, effettuato dal numero 1 al giro numero 51.

Mentre Max stampa un giro veloce senza appello, Hamilton ricuce il distacco su Piastri e lo passa nel corso del 57° giro, issandosi al 4° posto.

Rush finale

 
Negli ultimi dieci l'attenzione si sposta su Norris e Perez, con Checo in gran rimonta su Lando, mentre Russell si porta all'attacco di Sainz. La mossa vincente dell'inglese arriva al giro 65, con il sorpasso ai danni dello spagnolo e la caccia all'altra Ferrari, in quel momento davanti di 6" ma con i 5" di penalità a mettere in conto.
 
Davanti Verstappen va a vincere di nuovo, portando a 12 i successi di fila della Red Bull: un record storico battuto da parte del team di Milton Keynes, che ha distrutto il record di 11 vittorie di fila della McLaren del 1988. Sul podio poi ci va un Norris strepitoso, capace di rispondere nell'ultimo stint colpo su colpo ai tempi di Perez, terzo alla fine. Quarto Hamilton, che nel finale si era portato vicinissimo a Perez, mentre la quinta posizione va a Piastri. Il 6° posto in pista finisce a Leclerc, che però in virtù della penalità è 7° a vantaggio di Russell. Sainz è 8°, quindi Alonso e Stroll a chiudere la top 10.

L'ordine d'arrivo

gara


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