Uno dei radicali cambiamenti all'aspetto delle monoposto per come le conosciamo nel 2017 sarà rappresentato dall'introduzione del sistema di protezione per il casco del pilota. Dei due dispositivi installati quest'anno, Halo e Aeroscreen, rispettivamente su Ferrari - nei test invernali di Barcellona - e Red Bull - nelle prove libere del Gran Premio di Russia - a essere in pole position per l’adozione è il primo.

“Una struttura esteticamente non esaltante, ma con minori "problematiche" da risolvere rispetto al parabrezza studiato in Red Bull. A cominciare dall'afflusso d'aria verso il pilota e dello sporco che si depositerebbe sulla superficie, scenari che avrebbero richiesto un approfondimento tecnico, unitamente alla revisione della distanza dal casco del pilota. Interventi che necessitano di investimenti supplementari, oltre i 250 mila euro già realizzati da Red Bull”. A cominciare dall'afflusso d'aria verso il pilota e dello sporco che si sarebbe depositato sulla superficie, scenari che avrebbero richiesto un approfondimento tecnico.

In Austria si tornerà a provare l'Halo, in versione rivista, nel corso delle prove libere, ancora una volta sulla Ferrari. Dovrebbe presentarsi con forme riviste, la costruzione in titanio e quote modificate nella distanza dal casco. Poi la palla passerà alla Federazione, per una decisione finale, già la prossima settimana.

Halo, le reazioni dei piloti

Domenica scorsa, a Goodwood, il presidente Jean Todt si è espresso chiaramente sui sistemi di protezione: non servono solo alla Formula 1, ma a tutte le categorie a ruote scoperte, anche le serie minori, dove, ricordiamo, nel 2009 si registrò il tragico incidente di Henry Surtees in Formula 2 britannica.

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