Incidente Alex Zanardi, la famiglia contro l'archiviazione per il conducente del tir

Incidente Alex Zanardi, la famiglia contro l'archiviazione per il conducente del tir© Getty Images

Nessuna responsabilità per l'uomo alla guida: questa è la posizione della procura di Siena che però non trova d'accordo gli avvocati dell'ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico

Redazione

26 aprile

Era il 19 giugno quando Alex Zanardi, con la sua handbike, e un camion si scontrarono violentemente lungo la provinciale tra Pienza e San Quirico d'Orcia, vicino Siena. Sono passati 10 mesi da quel giorno e fortunatamente l'ex pilota di Formula 1 campione paralimpico continua a lottare, insieme alla sua famiglia, nonostante le sue condizioni di salute e i suoi piccoli ma importanti progressi quotidiani.

Non si arrende Alex e non si arrende nemmeno la sua famiglia, che non ci sta all'archiviazione dell'accusa di lesioni colpose nei confronti dell'autista del tir. Gli avvocati dei Zanardi hanno depositato l'opposizione dell'archiviazione contro l'unico indagato poiché la sua manovra fu determinante nella perdita del controllo di Zanardi alla guida della handbike. Come si legge nella nota diffusa dalla procura di Siena i legali attribuiscono "efficacia causale alla condotta del conducente dell'automezzo" e sostengono che "il parziale superamento della linea di mezzeria abbia determinato la manovra di sterzo a destra di Zanardi, da cui conseguiva la perdita di controllo del mezzo".

"Il camion viaggiava sotto il limite della velocità stradale"

La procura di Siena, nel fascicolo trasmesso già al GIP per le determinazioni di competenza, come dicevamo e come si legge negli atti ha chiesto l'archiviazione per il conducente del camion perché "l'autocarro viaggiava ad una velocità moderata e comunque ampiamente al di sotto del limite di velocità previsto su quel tratto di strada".

Come si spiega nella nota diffusa dallo stesso ufficio del tribunale non si identifica "alcun nesso causale tra la condotta tenuta dall'autista alla guida dell'autoarticolato e la determinazione del sinistro stradale". Secondo gli inquirenti il camionista "reagiva prontamente alla vista del ciclista mettendo in atto una manovra di emergenza (sterzando verso il margine destro della carreggiata) per allontanarsi dalla linea di mezzeria e cercare di evitare l'impatto con l'handbike condotta da Zanardi, impatto che sfortunatamente si verificava interamente all'interno della corsia di pertinenza dell'autoarticolato".

Nella dinamica dell'incidente, sempre secondo la procura, non ha cause la posizione dell'autoarticolato sulla carreggiata e in particolare la circostanza che, poco prima dell'impatto, nell'affrontare la curva a sinistra, il camionista si fosse spostato più vicino alla linea di mezzeria, calpestandola per metà con le ruote anteriori sinistre e oltrepassandola di pochi centimetri con quelle posteriori con conseguente "esclusione di responsabilità penale colposa in capo all'indagato".

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