Incidente Zanardi, non ci fu invasione del camion. E' quanto emerge dalle ultime conclusione della perizia disposta per il triste e sfortunato incidente del 19 giugno, quando il campione paraolimpico finì a sbattere contro un mezzo pesante che sopraggiungeva dalla direzione opposta.

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Invasione consentita

Giorgio Cavallin, legale della famiglia Zanardi, ha ricevuto le risposte alle ulteriori sette domande richieste come approfondimento alla perizia guidata da Dario Vangi, che ha sostanzialmente confermato i precedenti accertamenti dello scorso ottobre. Il Tir avrebbe superato la linea di mezzeria per meno di 40 centimetri, dunque un'invasione minima "considerato il tipo di mezzo e la strada percorsa". Lo sconfinamento sarebbe stato dovuto "presenza di un ciclista davanti all’autocarro e dall'inizio di manovra di sorpasso dell’autocarro stesso, comunque consentita". Tale ciclista non faceva parte della comitiva di Zanardi, in quanto era un semplice cittadino. 

Zanardi e la partita della vita

La decisione alla procura

Ricostruendo dunque, possiamo parlare di una manovra di sorpasso da parte del camionista Marco Ciacci, difeso da Mattia Strangi, sul ciclista di fronte a lui, una manovra che però non avrebbe niente di irregolare. Insieme a questo, si parla di un possibile video in mano ai pm dove si noterebbe il tentativo disperato di Zanardi (che, secondo alcune fonti, avrebbe avuto la tendenza "ad allargare e arrotondare la curva portandosi in prossimità della linea di mezzeria") di sterzare verso destra per evitare l'impatto con l'automezzo. Il prossimo passo adesso sarà quello della procura, cui spetta la decisione di rinviare a giudizio o meno il camionista.